Centropadane srl: per la ripresa un Piano triennale e oltre 7 milioni di commesse
Nuovi dettagli sull'operazione che dovrebbe portare al risanamento della società in house delle Province di Brescia e Cremona, pronte a ricapitalizzare la società entro il 30 giugno
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Centro Padane Engineering, la società delle Province di Brescia e Cremona in difficoltà finanziarie, sarà ricapitalizzata entro il 30 giugno per una somma complessiva di 1 milione e 100 mila euro suddiviso in parti pressoché uguali dai due enti maggioritari (il terzo socio, l’Unione dei Comuni Oglio-Ciria ha una partecipazione minima).
I due enti hanno approvato il Piano Industriale predisposto dalla società di consulenza esterna Accurate, basato sulle potenzialità di crescita della Srl nel triennio 2026-2028 e quindi su un graduale reintegro del personale necessario. La società si occupa di progettazione e direzioni lavori ed essendo società in house può ricevere commesse da altri soggetti solo nella misura del 20%.
Fondamentali quindi per far tornare in attivo i conti saranno i lavori commissionati dai due enti: in questo senso il Piano prevede ricavi stimati in 7 milioni e 300mila euro in tre anni, per un totale di 60 interventi tra progettazione, direzioni lavori e simili.
Per il momento la Provincia di Cremona si è impegnata con tre opere già inserite nella prgrammazione del 2025, ossia interventi edilizi sugi edifici scolastici (Racchetti – da Vinci di Crema; APC di Cremona; Palazzo Stanga Trecco Cremona. In tutto 110mila euro.
Il Piano Industriale è stato pubblicato all’albo della provincia di Brescia il 30 aprile, insieme alla delibera consigliare che ha autorizzato l’aumento di capitale e al contratto di servizio. La delibera precisa che la ricapitalizzazione “non costituisce aiuto di Stato, né ripiano di perdite a consuntivo, bensì è basato sulla documentata e motivata prospettiva di recupero dell’economicità e dell’efficienza della gestione della società, a tutela dell’interesse pubblico”.
Ma viene anche sottolineato che la sostenibilità del Piano è subordinata oltre che al perfezionamento dell’aumento di capitale, all’effettivo affidamento delle commesse da parte dei soci e al rafforzamento dell’organico tecnico, che negli ultimi anni si è drasticamente ridotto per licenziamenti e dimissioni.
La prima fase del piano industriale consisterà nell’iniezione di liquidità entro la fine di giugno, indispensabile per estinguere i debiti, quindi seguirà il reintegro delle risorse umane necessarie per la ripresa dell’operatività, un processo che continuerà anche nel 2027. Tra le operazioni di risanamento c’è anche il trasferimento della sede operativa di Brescia presso la sede della Provincia abbandonando così il discusso Crystal Palace, una scelta che durante la precedente gestione societaria (attualmente c’è un amministratore unico) era stata accompagnata da molte critiche.