Politica

Elezioni Corte de' Frati, da 31 anni solo una lista. La sfida è contro l'astensione

Il candidato sindaco Rosolino Azzali: "Avrei preferito un confronto con una lista antagonista, perché dal dibattito nascono idee e stimoli utili. Chiediamo ai cittadini di andare a votare per dare continuità ai progetti avviati"

Rosolino Azzali è il candidato sindaco dell’unica lista Uniti per Corte de’ Frati.

Tanti i punti al centro del programma tra il mantenimento dei servizi scolastici e socio assistenziali, gli investimenti su scuola e istruzione, il sostegno al volontariato e la prosecuzione delle opere pubbliche, a partire dalla tangenziale sud, considerata strategica per lo sviluppo del paese.

“I punti principali del nostro programma riguardano innanzitutto il mantenimento e il rafforzamento dei servizi scolastici e socio assistenziali. Crediamo molto nell’investimento sulle scuole e sull’istruzione, così come nel sostegno al volontariato, che rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro Comune. Un altro asse strategico è la prosecuzione delle opere pubbliche avviate negli ultimi mandati, in particolare la strada tangenziale sud di Corte de’ Frati: un progetto su cui abbiamo lavorato a lungo e che riteniamo un vero volano di sviluppo. Nei prossimi giorni la Provincia dovrebbe emanare il decreto di esclusione dalla Valutazione di Impatto Ambientale, consentendo così di passare alla fase del progetto esecutivo e poi all’appalto”

Oltre alle opere pubbliche, quali altri ambiti ritenete prioritari?
“Parliamo di educazione ambientale, sostegno alle associazioni culturali, sportive e del tempo libero. Un punto molto importante è poi la variante al Piano di Governo del Territorio, avviata dall’amministrazione in scadenza e dal sindaco Rossetti. Questa variante ci permetterà di programmare lo sviluppo del Comune nei prossimi anni, mettendo in campo una visione di crescita sostenibile. È uno strumento fondamentale anche per contrastare l’emergenza demografica, che non riguarda solo Corte de’ Frati ma molti comuni della provincia: vogliamo rendere il nostro paese attrattivo, vivibile e sostenibile.”

La vostra è una lista unica: come si compone e come si chiama?
“La lista si chiama Uniti per Corte de’ Frati. È una realtà storica che amministra il Comune dal 1995, quindi da circa trent’anni. In questo periodo ci sono stati tre mandati del sindaco Rossetti, tre miei mandati, e poi altri cinque anni guidati ancora da Rossetti. La squadra di oggi è un mix tra esperienza e rinnovamento: ci sono quattro donne, l’età media è piuttosto bassa e io sono il più anziano della lista. Tutti i candidati portano competenze diverse, dal mondo del volontariato alla scuola, fino alle rispettive esperienze professionali. Crediamo sia una combinazione equilibrata e solida”.

Cosa vi sentite di dire agli elettori, anche alla luce del rischio quorum con una lista unica?”
“L’appello principale è alla partecipazione. Essendoci una sola lista, è necessario raggiungere il quorum del 40% degli aventi diritto per evitare il commissariamento. Personalmente avrei preferito un confronto con una lista antagonista, perché dal dibattito nascono idee e stimoli utili. Chiediamo ai cittadini di andare a votare per dare continuità ai progetti avviati e per confermare la fiducia ad amministratori che, negli anni, hanno dimostrato competenza, capacità e attenzione al bene comune”.

Dopo l’uscita di Grontardo dall’Unione, state valutando nuove collaborazioni con altri Comuni e che effetti negativi ha avuto questa uscita ?
“Sì, stiamo facendo alcune valutazioni. Al momento non si parla di un ingresso formale di nuovi comuni nell’Unione, ma dell’ampliamento di servizi già gestiti in forma associata, ad esempio con Pozzaglio.
Valuteremo nei prossimi mesi, attraverso interlocuzioni con le altre amministrazioni, se ci siano le condizioni per nuove convenzioni o forme di gestione condivisa.

“L’uscita ha comportato soprattutto un riassestamento organizzativo ed economico. Alcune spese, ovviamente, si sono ripartite su un numero minore di comuni, ma non parlerei di reali negatività. In questi mesi abbiamo trovato correttivi e soluzioni che ci permettono di continuare a garantire servizi di qualità e adeguati alla popolazione”.

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