Cronaca

Kate Middleton a Reggio Emilia per il "Reggio Children", l'approccio che ha formato anche le scuole cremonesi

Cremona, nel 2018, era stata protagonista del progetto di formazione condotto da esperti formatori di Reggio Children

Foto Instagram @princeandprincessofwales
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Kate Middleton arriverà in Italia, a Reggio Emilia, città vicina a Cremona non solo per chilometraggio ma anche per affinità storiche, di trasporti e didattica. La Principessa del Galles visiterà Reggio Emilia il 13 e il 14 maggio: un significativo passo in avanti nel lavoro e nell’espansione globale del Centro per la Prima Infanzia della Royal Foundation. E’ il primo viaggio all’estero dalla fine della chemio. E dal 2016 non era mai partita da sola: sarà infatti senza il marito, il principe William

Fortemente voluta dalla Principessa, la visita si concentrerà sullo sviluppo della prima infanzia e sarà parte di una missione di alto livello per esplorare i principali approcci internazionali a sostegno dei bambini piccoli e di coloro — educatori, insegnanti e adulti — che sono in relazione con loro. Basandosi sullo Shaping Us Framework del Centro, lanciato nel febbraio 2025, la visita esaminerà come una comprensione condivisa dello sviluppo sociale ed emotivo possa collegarsi ad approcci di altri Paesi che danno priorità ai primi anni di vita.
Sua Altezza Reale incontrerà insegnanti, genitori, bambini, amministratori e rappresentanti del mondo imprenditoriale per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach.
Dal 2021 il Centre for Early Childhood unisce ricerca, collaborazione e azione pratica per promuovere un cambiamento a lungo termine nel modo in cui la società comprende e dà priorità ai primi anni di vita. Questa visita ne segna la fase successiva. Cremona, nel 2018 (ma poi anche nel 2022), era stata protagonista del progetto  I Cento linguaggi dei bambiniProgettare contesti di apprendimento, promosso dal Settore Politiche Educative nell’ambito del Piano del Diritto allo Studio, e che vedeva come capofila l’Istituto Comprensivo Cremona Uno.
Il progetto era condotto da esperti formatori di Reggio Children, e si era sviluppato in quattro appuntamenti. I primi due, di tipo frontale e rivolti a circa 100 insegnanti di asilo nido, scuola dell’infanzia e primaria (due insegnanti per ogni struttura scolastica), avevano l’obiettivo di presentare l’esperienza educativa di Reggio Emilia, con un focus specifico sulla cultura dell’atelier e i linguaggi espressivi nei processi di apprendimento di bambini e adulti. Con presentazioni di esperienze in uno stretto legame tra teoria e pratica.
Il terzo e quarto incontro erano rivolti ad un gruppo selezionato di 60 insegnanti di asili nido e scuola infanzia ed hanno un carattere più interattivo in quanto alle insegnanti erano stati proposti contesti di atelier da allestire e agire insieme ai formatori. In particolare era prevista la proposta di due diversi workshop: Trame grafiche nell’intreccio tra segni, parole e materia ed Esplorazioni tra natura e digitale.
condotto da esperti formatori di Reggio Children.

Il Reggio Emilia Approach è una filosofia educativa fondata sull’immagine di un bambino con forti potenzialità di sviluppo e soggetto di diritti, che apprende attraverso i cento linguaggi appartenenti a tutti gli esseri umani e che cresce nella relazione con gli altri.

Figura centrale di questa storia è Loris Malaguzzi, che insieme al Comune, a molti amministratori locali, cittadini e in particolare cittadine, ha contribuito alla nascita e alla costruzione della rete di scuole e nidi d’infanzia comunali di Reggio Emilia.

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