Velocità delle auto, asfaltature, furti: i problemi del quartiere sant'Ambrogio al setaccio
Gli assessori Romagnoli, Canale e Zanacchi a confronto coi residenti: in arrivo nuovi dissuasori sulle strade in prossimità delle scuole, ma l'autovelox divide
E’ stato soprattutto il tema della sicurezza stradale a tenere banco nell’assemblea del Quartiere 1 – Sant’Ambrogio – Incrociatello, convocata dalla presidente Lionella Leoni negli spazi dell’oratorio di Sant’Ambrogio. All’introduzione della vicesindaco con delega ai Quartieri Francesca Romagnoli, ha fatto seguito il primo intervento, dell’assessore Luca Zanacchi, in tema di asfaltature, segnaletica e in parte anche illuminazione visto che sono stati segnalati frequenti black out non solo nell’illuminazione stradale ma anche nelle abitazioni.
Tra le asfaltature è prevista via Bergamo, tra il voltone e il cavo Baraccona dopo la fine delle scuole, ma c’è l’incognita del forte aumento dei costi del bitume (circa il 40%) a causa del rincaro dei prodotti petroliferi. La buona notizia è che dovrebbe essere firmato a giugno un decreto interministeriale che assegnerà ai Comuni, Cremona compresa, fondi per il rafforzamento della sicurezza stradale nei punti più sensibili del quartieri, quelli maggiormente frequentati dall’utenza debole come scuole.

Tre le strade individuate dall’amministrazione per la posa di dissuasori stradali di varia tipologie (anche i cosidetti ‘cuscini berlinesi’ che fanno rallentare le autovetture ma non i mezzi di soccorso basandosi sulla larghezza degli assi): via San Francesco d’Assisi- via Bergamo all’altezza dell’asilo; via Filzi in prossimità della scuola e via Sesto in corrispondenza di piazza Ragazzi del ’99.
L’eccessiva velocità delle auto è stato il problema più sottolineato dai residenti, tanto che l’assessore alla Sicurezza Santo Canale (con lui il comandante della Polizia Locale Luca Iubini e il vigile di quartiere Furio Frittoli) ha prospettato la possibilità di installare autovelox o telelaser nelle vie più trafficate, come via Sesto, via Filzi o la stessa via San Francesco dove vige il limite dei 30 all’ora pochissimo rispettato. Ma la platea si è spaccata su questa proposta, dal momento che andrebbe a danneggiare verosimilmente i residenti di quelle stesse vie. Come ha spiegato Canale infatti, le violazioni ai limiti di velocità comportano decurtazioni dei punti della patente e in ultima istanza il ritiro.

Delle cinque telecamere di videosorveglianza posizionate nel quartiere, due sono quelle di recente installazione, parte delle 75 che l’amministrazione comunale ha acquisito negli ultimi mesi: sorvegliano il trafficato tratto di via Castelleone -via Seminario e via Ghinaglia all’altezza di via Borgo Spera.
Tanti i problemi che sono stati evidenziati dai residenti nell’ora e mezza di incontro, con lamentele anche sulla velocità dei monopattini, sui ciclisti che non rispettano le corsie loro dedicate, sulla mancanza di risoluzione delle criticità che vengono segnalate attraverso i canali ufficiali.
Su questo aspetto si è lamentata ad esempio la presidente Lionella Leoni, affermando che l’applicativo per trasmettere le segnalazioni al Comune in più occasioni non è servito a risolvere i problemi, ad esempio riguardo la segnaletica stardale. Alla fine il bilancio delle risposte ricevute dagli assessori è soddisfacente ma solo a metà: “Prima cosa ringrazio i residenti che sono venuti, gli assessori, la vice sindaco, il comandante dei vigili e il nostro vigile di quartiere”, ha detto a margine dell’incontro.
“Sono soddisfatta al 50%, perché i progetti possono essere bellissimi finché vogliamo, ma l’attuazione non si sa quando verrà. Per gli interventi sulla velocità delle auto, ci hanno detto che devono aspettare i soldi per mettere giù i dissuasori. Secondo me bastava mettere un semaforo ‘intelligente'”
“La cosa che più mi lascia perplessa è che hanno sottovalutato i ladri nel quartiere. Che loro dicano che la gente non attiva i sistemi di allarme non è una risposta che mi soddisfa. Sinceramente non è questo il problema, il problema è che non ci sentiamo sicuri in casa nostra”.
