Recupero alloggi occupati, l'assessore Franco: "Ripristino legalità principio ineludibile"
Il presidente Aler Brescia Cremona Mantova, Ghidini: "Un risultato importante, frutto di un lavoro costante e della collaborazione concreta tra ALER, Prefettura e Forze dell’Ordine, che ringrazio"
Sono terminate le operazioni iniziate ieri nella palazzina di sei appartamenti in via Secchi, per il rientro in possesso da parte di Aler, dei due alloggi occupati per mesi da abusivi.
“Da oggi – commenta Amedeo Ghidini presidente di Aler Brescia Cremona Mantova – Cremona torna a non avere alloggi ALER occupati abusivamente. È un risultato importante, frutto di un lavoro costante e della collaborazione concreta tra ALER, Prefettura e Forze dell’Ordine, che ringrazio per la professionalità e la tempestività dimostrate”.
“Abbiamo garantito il ripristino della legalità all’interno del patrimonio pubblico e riaffermato un principio fondamentale: gli alloggi popolari devono essere destinati a chi ne ha realmente diritto, nel rispetto delle regole e delle graduatorie. Il recupero dei due appartamenti di via Secchi rappresenta un segnale chiaro di attenzione verso i cittadini che attendono correttamente un’abitazione”.
Le condizioni all’interno degli appartamenti e delle cantine, come pure degli spazi comuni nel cortile, sono pessime, con merci accastatate ovunque e sporcizia, oltre alla già nota serratura scassinata in occasione di una delle prime intrusioni.
Gli alloggi, situati al piano rialzato dello stabile, erano stati occupati abusivamente tra settembre e novembre 2025. A seguito del recupero, per garantire la sicurezza del patrimonio ed evitare nuove intrusioni, entrambe le unità abitative sono state murate in attesa delle successive procedure di assegnazione e ripristino.
L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, plaude all’intervento “finalizzato al ripristino della legalità nelle case Aler, principio ineludibile che va perseguito con determinazione. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti per il buon esito dell’operazione. Occorre ricordare che gli occupanti abusivi prevaricano i diritti delle persone perbene che attendono il proprio turno in graduatoria. Regione Lombardia è e sarà sempre dalla parte di chi rispetta le leggi e le basilari norme di civiltà e convivenza. Contrastare l’abusivismo significa dare un segnale forte e concreto: significa affermare la presenza delle istituzioni sui territori e la vicinanza nei confronti dei cittadini onesti. Andiamo avanti in questa direzione”.