Cronaca

A Pizzighettone taglio del nastro: inaugurata la nuova Casa dell'Acqua "Fonte delle Mura"

La nuova "casa" va a sostituire un precedente impianto - installato nei primi anni 2000 - ormai obsoleto. Presenti anche una trentina di ragazzi delle scuole medie

L'inaugurazione della nuova casa dell'Acqua di Pizzighettone
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È un bene limitato ma indispensabile, da tutelare e preservare con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni.
Con una cerimonia svoltasi in via Formigara è stata inaugurata la nuova Casa dell’Acqua di Pizzighettone; la “Fonte delle Mura”, attiva dallo scorso gennaio, va a sostituire un precedente impianto ormai datato.
Presenti all’inaugurazione, insieme al sindaco Luca Moggi e ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione locale, anche i dirigenti di Padania Acque.

“Si tratta della sostituzione di uno degli impianti delle primissime case dell’acqua realizzate nei primi anni Duemila da Padania Acque – spiega l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi –. Queste nuove strutture sono tecnologicamente aggiornate, molto più fruibili e utilizzabili durante tutto l’anno, compresi i mesi invernali, mentre in passato eravamo costretti a chiuderle. L’intervento si inserisce nel completamento del progetto che prevede una casa dell’acqua in ogni Comune. Oggi siamo a oltre 120 impianti su tutto il territorio provinciale, un servizio offerto gratuitamente ai cittadini“.

La Casa dell’Acqua è accessibile 24 ore su 24 e fornisce gratuitamente acqua naturale, frizzante e refrigerata, trattata con sistemi di filtrazione a carboni attivi e disinfezione a raggi ultravioletti. Un servizio rinnovato, moderno ed efficiente per valorizzare l’utilizzo dell’acqua di rete.
Al taglio del nastro presenti anche una trentina di studenti delle due classi prime della scuola media di Pizzighettone.

“Abbiamo fatto una scelta anche dal punto di vista logistico, cercando la soluzione più lineare possibile – sottolinea il sindaco Moggi –. Abbiamo voluto coinvolgere i ragazzi delle prime medie per accompagnare questo momento, perché al di là della qualità dell’investimento era importante inserire l’iniziativa in un percorso più ampio di sensibilizzazione sull’uso responsabile dell’acqua, che riteniamo debba partire proprio dai giovani“.

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