Cronaca

Sospiro, inaugurato il nuovo "Centro Nazionale Autismo": un faro per la disabilità

La struttura, costruita su un'area di 1600 metri quadrati, offrirà 10 posti letto e un modello innovativo per la cura. Un passo avanti verso l'inclusione sociale

L'inaugurazione (Foto StudioB12)
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La cura verso le forme gravi di autismo si arricchisce di un nuovo, importantissimo tassello, parte di un progetto ampio e di larghe vedute, che vede il territorio cremonese come grande protagonista a livello nazionale e internazionale. È un taglio del nastro che profuma di fiducia verso il futuro quello in scena a Sospiro, nel primo pomeriggio di oggi.

Ad essere inaugurato è stato il “Centro Nazionale Autismo”, polo sanitario di nuovissima realizzazione per volere – e nei pressi – di Fondazione Sospiro.
Una struttura moderna e all’avanguardia, costruita su un’area di 1600 metri quadrati, che ospiterà ragazzi e giovani adulti con forme gravi di autismo.

10 posti letto, un massimo di 12 mesi di degenza e un sistema innovativo, che prende spunto dalle pratiche utilizzate dal Kennedy Krieger Institute di Baltimora – negli Usa – riadattati in chiave cremonese.

Diversi gli ospiti sulla piccola tribuna allestita ad hoc: tra loro il Ministro della disabilità Alessandra Locatelli, il garante delle persone con disabilità Prof. Francesco Vaia, Maria Luisa Scattoni dell’Istituto Superiore di Sanità, suor Veronica Donatello in rappresentanza della Cei, gli eurodeputati Lara Magoni e Mario Mantovani e la parlamentare Silvana Comaroli. E ancora l’assessore regionale Simona Tironi, i consiglieri regionali cremonesi Ventura, Vitari e Piloni, il Presidente della Provincia Roberto Mariani e la vicesindaca di Cremona Francesca Romagnoli.
Presenti poi le forze dell’ordine, il Prefetto Antonio Giannelli e Massimo dell’Anna, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza.

“Questo è un importante traguardo – ha affermato il Ministro Locatelli – e tutto quello che facciamo, lo facciamo per mettere al primo posto le persone. Non solo perché nel caso di trattamenti complessi hanno bisogno sicuramente di un centro di riferimento come questo, di un modello da copiare, ma perché ce n’è bisogno”.

“Uniti diamo davvero un segnale forte di cambiamento – ha poi aggiunto – a quelle persone con disabilità, con un occhio sul territorio, sulle famiglie, su tutti noi. Serve la presa di coscienza che abbiamo bisogno di cambiare la nostra società in meglio. Con anche un po’ più di umanità e con uno sguardo più inclusivo”.

Un momento carico di emozione, che si può vedere – almeno in parte – come un cerchio che si chiude. Era infatti l’ottobre 2022 quando l’attuale Ministro Locatelli – allora assessore regionale – era arrivata a Sospiro per la posa della prima pietra del Centro.

“Non è un punto d’arrivo” conferma Locatelli. “Dobbiamo fare ancora tanto lavoro perché qui in provincia di Cremona, adesso, c’è centro Nazionale autismo. È un grandissimo risultato, un modello per tutto il paese, ma ci sono territori in cui non c’è nulla, in cui non c’è un punto di riferimento”.

“Il centro Nazionale per l’autismo non serve solo per curare – ha concluso il Ministro -: serve per dare la possibilità ogni persona di vivere una vita migliore, liberamente scelta e di qualità, come sancito dalla convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Quindi io vi auguro buon lavoro, ma mi auguro anche che voi e questo straordinario modello possiate incoraggiare tutto il paese insieme“.

Ad illustrare gli obiettivi del Centro, il direttore del dipartimento Disabili di Fondazione Sospiro (e tra gli ideatori del progetto), Serafino Corti.

Tra questi, la riduzione del 70% dei comportamenti problema, attraverso luoghi studiati appositamente e professionisti preparati, con il fine ultimo del reinserimento in famiglia.

“Sono felice e grato per questa giornata che è bellissima – ha spiegato Corti -, perché si realizza qualcosa che abbiamo costruito e progettato tutti insieme tanti anni fa. Questo è sicuramente un centro fondamentale: un punto di riferimento in Italia. Quello che noi vogliamo, però, è diventare disseminatori di competenze. Oggi ci chiamiamo ‘Centro Nazionale Autismo’ con il desiderio che altre realtà possano coltivare la passione e il desiderio di servire le persone con autismo e disabilità intellettiva a casa propria”.

Poi la parola ai relatori, i ringraziamenti del Presidente Giovanni Scotti e del Direttore Generale Fabio Bertusi e, a chiusura, quelli del Sindaco di Sospiro Fausto Ghisolfi.

“È un momento bello – ha aggiunto Giovanni Scotti – perché porta la conclusione di una fase della costruzione del centro e l’inizio della fase di attivazione e di spostamento del progetto clinico in questa nuova struttura“.

Sulla stessa linea Francesco Vaia, ex Direttore dello Spallanzani e oggi componente del garante delle persone con disabilità. “Solo una parola: bellissimo. È una realtà veramente molto bella che incarna tutte le cose a cui possiamo aspirare e a cui aspiriamo. Come Garante, non possiamo che essere soddisfatti di questa realtà cremonese d’eccellenza nel nostro Paese, fatta di grandi professionisti”.

Al termine, la benedizione da parte del parroco don Ernesto Marciò e l’atteso taglio del nastro, le foto di rito e una visita ai nuovi spazi del Centro.
Un progetto, ora, pronto a correre verso un domani migliore.

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