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La Vanoli Cremona conquista Trieste e si congeda dai tifosi con una vittoria

I biancoblù espugnano il PalaTrieste vincendo 94 a 89. Brotto: "Stasera abbiamo vinto con la voglia di stare insieme per l’ultima volta come gruppo"

Payton Willis in campo nele sfida tra Trieste e Vanoli
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La Vanoli Cremona chiude il campionato con una vittoria al PalaTrieste e si congeda così dai suoi tifosi in quella che sembra sempre più chiaramente l’ultima stagione della squadra. Finisce con gli abbracci in mezzo al campo, qualche lacrima e tanta emozione attorno a Pierluigi Brotto, che insieme alla sua squadra ha scritto un’altra pagina della storia del basket cremonese. Finisce 94-89.

Tante assenze (Udom, Durham, Ndiaye e naturalmente Veronesi) e spazio per i giovani per la Vanoli Cremona a Trieste, nell’ultima partita del campionato di Serie A. C’è infatti Filippo Galli in quintetto insieme a Willis, Grant, Anigbogu e Casarin. Sono invece Ross, Brown, Deangeli, Ramsey e Bannan i giocatori scelti dal primo minuto da coach Taccetti per Trieste.

Willis si mette subito in evidenza con una tripla e una stoppata, poi Anigbogu sfrutta bene il fisico per portare la Vanoli sul 7-4. Cremona dimostra di voler onorare fino in fondo l’ultima sfida stagionale con un buon impatto e resta avanti, seppur di misura, giocando con leggerezza e ritmo. L’ingresso di Battle alza ulteriormente l’intensità e con due triple consecutive, intervallate da una prodezza di Willis, la Vanoli trova il massimo vantaggio sul 21-14. Il parziale di 9-0 porta Cremona anche in doppia cifra di vantaggio sul 25-14. La reazione di Trieste è immediata con quattro punti consecutivi firmati Toscano-Anderson e Brown. Il primo quarto si chiude 29-22 per la Vanoli con dieci punti di Willis.

Il secondo periodo si apre con un canestro di Christian Burns e il time out immediato di coach Francesco Taccetti. Possesso dopo possesso Trieste rosicchia terreno fino al 34-35 e rimette tutto in equilibrio. Battle segna la sua terza tripla mantenendo immacolata la percentuale dall’arco. A metà quarto Ramsey firma il sorpasso sul 40-38. Due canestri di Galli e due punti di Anigbogu dalla lunetta riportano avanti la Vanoli. Casarin e compagni alzano l’intensità difensiva e tornano a correre in attacco fino al 53-44 firmato da Sasha Grant. Il migliore a referto all’intervallo è Ramsey, ma ci sono anche 13 punti ciascuno per Willis e Battle. Casarin è invece già a quota 7 assist.

Cremona allunga ancora in avvio di terzo quarto portandosi sul +10 (59-49) grazie al solito Willis, sempre più determinante in una serata in cui le poche rotazioni costringono coach Brotto a lasciare tanti minuti ai pochi disponibili. In una partita con poco significato dal punto di vista della classifica, la Vanoli sceglie comunque di giocare una buona pallacanestro e divertirsi per chiudere al meglio la stagione e la propria storia. Il quarto scivola via con Cremona in controllo e con Brotto che regala anche qualche secondo a Simone De Gregori prima dell’ultimo riposo. Le squadre tornano in panchina sul 74-64 Vanoli.

La reazione di Trieste arriva anche dagli spalti, con il pubblico di casa che prova a spingere i friulani alla rimonta. I padroni di casa rientrano fino al -7 sul 69-76. Ramsey firma il -5, poi Uthoff in contropiede vale il 73-76 che costringe Brotto all’ultimo time out disponibile. È Ruzzier a segnare il -1, ma Anigbogu interrompe il parziale di 8-0 di Trieste con un canestro più fallo. Grant e ancora Anigbogu ridanno ossigeno alla Vanoli sul 77-83. Poi Willis mette il punto esclamativo con la tripla del 85-92  a 25 secondi dalla sirena. Il time out chiamato da Taccetti non cambia più l’inerzia e Battle, lanciato in contropiede, va a schiacciare il +9. Finisce 94-89 per Cremona.

Nel tabellino finale spiccano i 19 punti di Ike Anigbogu, massimo stagionale per il lungo biancoblù, con il 100% ai liberi e 6 rimbalzi. Payton Willis e RaeQuan Battle chiudono entrambi a quota 18, mentre Sasha Grant firma 15 punti il high in serie A con un perfetto 7/7 da due punti. Da segnalare anche i 13 assist di Davide Casarin, record personale in Serie A, e i 6 punti di Filippo Galli, record per il classe 2005, nei 22 minuti concessi da coach Brotto.

Brotto al termine della sfida parla di “una vittoria inaspettata. Stasera nel nostro gioco sono emersi quei valori e quella forza di un gruppo che è partito senza credibilità nei ranking quest’estate e si è conquistato sul campo credibilità e salvezza attraverso il gioco e un’identità caratteriale che ha mostrato anche stasera. Non c’è persona più felice di me oggi in Italia perché quello che hanno dato i giocatori questa sera dimostra che il viaggio fatto insieme è stato importante e bello. Siamo arrivati qui trovando le ultime energie. Stasera abbiamo vinto con la voglia di stare insieme per l’ultima volta come gruppo”.

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