Cronaca

"Giovani in centro", Capelletti: "Progetto interessante, ma ci preoccupa gestione futura"

L’ambizioso progetto di recupero nel centro di Cremona suscita apprezzamenti ma anche dubbi da parte di Fratelli d'Italia sulla sua gestione e manutenzione nel lungo termine

L'area che sarà interessata all'intervento
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Giovani in centro, il progetto di rigenerazione urbana discusso nelle commissioni congiunte Territorio Sviluppo economico e Città e Giovani, Formazione, Sport e Politiche per la Famiglia, del Comune a Cremona, è apprezzato per l’intervento in sè, ma pone dei dubbi sulla gestione futura.

E’ Fratelli d’Italia che evidenzia alcune criticità, come spiega la consigliera comunale Chiara Capelletti: “Tutto sommato bene per quanto riguarda la presentazione del progetto di recupero di questo importante comparto della città” sottolinea. “L’operazione è interessante, soprattutto per l’approccio di recupero di risorse finalizzato a restituire una zona che attendeva da anni una soluzione”.

Un progetto che convince nelle intenzioni, ma che solleva interrogativi nella fase successiva. “Le criticità riguardano soprattutto la funzionalità, la gestione e la sostenibilità economica una volta completato il recupero. In particolare, l’ex Radaelli destinato all’housing sociale e la chiesa di San Francesco per attività culturali e aule studio”. Non tanto la destinazione d’uso il problema, ma ciò che verrà dopo.

“Ci preoccupa la sostenibilità futura: chi gestirà questi spazi, chi sosterrà i costi di manutenzione, di gestione e di sicurezza” continua la consigliera. “A queste domande oggi non c’è una risposta certa. Ci è stato detto che ci stanno lavorando, che si pensa a un ente gestore o all’autogestione, ma sono risposte che non rassicurano”.

Preoccupazioni rafforzate da esperienze già viste in città. “Non è il primo esempio: penso all’oasi felina, costata 250mila euro e ancora senza un gestore. Qui parliamo di un investimento di quasi 10 milioni di euro. Le perplessità sulla capacità gestionale sono fondate”.

Sul tavolo anche il tema della manutenzione del verde. “Il recupero del verde è fondamentale per il decoro, ma il vero nodo resta la gestione nel tempo. Serve lungimiranza: investire è importante, ma bisogna mettere in conto fin da subito costi, responsabilità e sostenibilità futura”.

Un progetto ambizioso, dunque, che apre il confronto politico non solo sulla realizzazione, ma soprattutto su come garantire gestione ed equilibrio economico nel lungo periodo.

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