Cronaca

Orchestra di Cremona: in consiglio la maggioranza si astiene sulla proposta di Portesani

Il consigliere di 'Novità a Cremona': "Bocciata la possibilità di studiare il futuro musicale di Cremona"

Alessandro Portesani
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Durante il Consiglio comunale, la maggioranza ha respinto — con 19 astensioni — l’ordine del giorno presentato da Novità a Cremona – Portesani Sindaco, che proponeva l’avvio di un percorso di valutazione sull’istituzione di un’Orchestra della Città di Cremona.
A favore hanno votato otto consiglieri di minoranza. Nessun voto contrario, ma l’astensione compatta della maggioranza ha di fatto impedito l’approvazione dell’atto.
“È un esito politicamente molto chiaro – dichiara Alessandro Portesani –. La maggioranza non ha bocciato un’orchestra già pronta, non ha bocciato una spesa, né una nuova struttura. Ha bocciato la possibilità stessa di studiare se Cremona possa dotarsi, in futuro, di una propria compagine musicale”.

Secondo quanto affermato dal consigliere, l’ordine del giorno non prevedeva l’istituzione immediata di un’orchestra, ma chiedeva l’attivazione di un tavolo istituzionale e la redazione di uno studio di fattibilità tecnico-economico. L’obiettivo era coinvolgere le principali realtà musicali, culturali e formative della città: Museo del Violino, Fondazione Stauffer, Conservatorio, Dipartimento di Musicologia, Teatro Ponchielli e sistema economico locale.

“Il paradosso del dibattito – prosegue Portesani – è che la maggioranza ha utilizzato proprio le domande a cui lo studio avrebbe dovuto rispondere come motivo per non fare lo studio. Si è parlato di costi, sostenibilità, governance, raccolta di fondi privati e modello artistico: esattamente i temi che chiedevamo di approfondire”.

Secondo il capogruppo di Novità a Cremona, il confronto si è concentrato in modo eccessivo sul termine “stabile”, distogliendo l’attenzione dal merito della proposta.
“Se il problema era una parola, bastava proporre un emendamento. Se erano le tempistiche, si potevano correggere. Se il modello non convinceva, si poteva formulare un’alternativa. Invece si è scelta l’astensione: una posizione formalmente prudente, ma politicamente poco ambiziosa”.

Per Novità a Cremona, la decisione appare ancora più incomprensibile perché maturata in una città che fonda la propria identità internazionale sulla musica e sulla liuteria.
“Cremona è la città di Stradivari, Amati e Guarneri. È la città del Museo del Violino, della Fondazione Stauffer, del Conservatorio, del Teatro Ponchielli, del Dipartimento di Musicologia, della Scuola Internazionale di Liuteria e del Monteverdi Festival. Proprio per questo avrebbe senso chiedersi se questo patrimonio possa, un giorno, tradursi anche in un’infrastruttura musicale stabile, residente o comunque riconoscibile come espressione della città”.

Portesani respinge infine anche la tesi secondo cui la proposta non sarebbe coerente con il percorso verso la candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura.
“È vero il contrario. Una candidatura culturale non si costruisce solo con eventi e dossier, ma interrogandosi su quali strumenti resteranno alla città dopo il 2029. Noi proponevamo una riflessione seria su questo tema. La maggioranza ha scelto di non aprirla”.

“Non sarebbe stato un voto per noi – conclude Portesani –. Sarebbe stato un voto per Cremona. Per una città che costruisce alcuni dei migliori strumenti del mondo, ma che non ha avuto il coraggio nemmeno di studiare se quei violini possano un giorno avere un’orchestra che porti il nome della città nel mondo”.

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