Cronaca

Auto sospetta in fuga folle tra le vie del centro: arrestato il conducente, un incensurato

E' fuggito al controllo dei carabinieri provocando gravi pericoli. In viale Trento e Trieste ha fermato il veicolo di botto causando un incidente con l'auto dei militari

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Poteva trasformarsi in tragedia la folle fuga in auto avvenuta nelle vie del centro a Cremona ieri attorno alle 19. Un rocambolesco inseguimento ha visto i carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona impegnati a bloccare una corsa spregiudicata che ha messo a repentaglio la vita di numerosi automobilisti e pedoni.

Tutto ha avuto inizio in via Massarotti. Una pattuglia dell’Arma, notando una Skoda di colore grigio con a bordo due soggetti sospetti, ha invertito la marcia per procedere al controllo. Il conducente del veicolo, accortosi della manovra dei militari, non ci ha pensato due volte: ancora prima che i carabinieri potessero azionare i lampeggianti, ha premuto sull’acceleratore, bruciando il semaforo rosso all’incrocio con via Spalato e dando il via alla fuga.

A quel punto, gli operatori hanno attivato sirene e lampeggianti, mettendosi all’inseguimento. Il fuggitivo ha dimostrato totale sprezzo del pericolo: ha invaso la corsia opposta nei pressi del supermercato, ha imboccato via Ghinaglia col semaforo rosso costringendo altri veicoli a brusche frenate e ha proseguito la sua corsa folle tra via Piave, via Montello e piazza Risorgimento. Sfidando ogni regola, l’auto ha affrontato curve cieche contromano e ha sfiorato diversi pedoni sulle strisce, che si sono salvati solo grazie ai propri riflessi. I carabinieri hanno tallonato il veicolo senza mai cedere, cercando di porre fine a quell’azione scellerata nel minor tempo possibile.

Il culmine dell’inseguimento si è registrato in viale Trento e Trieste. Trovandosi la strada sbarrata dalle auto ferme a un semaforo rosso, il conducente della Skoda ha improvvisamente tirato il freno a mano. La brusca manovra ha fatto intraversare il mezzo, rendendo di fatto impossibile per la gazzella dell’Arma, che sopraggiungeva tallonando il fuggitivo, arrestare la propria corsa: l‘impatto tra la parte anteriore dell’auto di servizio e quella posteriore destra della vettura in fuga è stato inevitabile, provocando danni parziali a entrambi i mezzi.

Nonostante l’incidente, il conducente non si è arreso, abbandonando il veicolo per tentare una disperata fuga a piedi nel traffico. Mentre un militare bloccava in sicurezza il passeggero rimasto nell’abitacolo, l’altro, mettendo a rischio la propria incolumità tra i veicoli in transito, si è lanciato all’inseguimento del fuggitivo.

Dopo una corsa di circa 500 metri, l’uomo è stato definitivamente raggiunto, immobilizzato e ammanettato all’intersezione tra via Angelo Peri e via Dante.

Il conducente, un ventisettenne residente in provincia di Cremona, è stato quindi tratto in arresto e deve ora rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Oggi pomeriggio in Tribunale si è svolta l’udienza di convalida; il 27enne, incensurato e difeso dall’ avvocato Mauro Stombelli, ha spiegato di non essersi fermato all’alt dei carabinieri perchè qualche mese fa gli era stata ritirata la patente e ha avuto paura. Era di ritorno dal lavoro quando è incappato nel controllo dei militari.  Il legale ha chiesto e ottenuto i termini a difesa e l’udienza è stata aggiornata al 7 ottobre. L’uomo è stato rimesso in libertà.

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