Cronaca

Esportare il "modello Cremona": il sindaco Virgilio a Roma alla Codeway Expo 2026

Il Comune è capofila di un progetto che trasferire le innovazioni della filiera agro-zootecnica in Africa, con particolare riguardo ad una regione della Tunisia

Andrea Virgilio in Fiera
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Cremona, con la sua provincia, le sue aziende e il suo “savoir faire”, ha consolidato negli anni una posizione di prestigio nel settore agroalimentare. Un vero e proprio “modello” che può — e deve — essere esportato anche altrove.

È con questi presupposti che si è svolta la trasferta romana del sindaco Andrea Virgilio, accompagnato da altri rappresentanti del territorio.
Destinazione: la Fiera della Cooperazione InternazionaleCodeway Expo 2026”, in programma dal 13 al 15 maggio nella Capitale e confermata come principale appuntamento nazionale dedicato all’incontro tra imprese, istituzioni e organizzazioni.

Nel pomeriggio, il primo cittadino cremonese è intervenuto alla conferenza dal titolo “Il modello Cremona per la cooperazione internazionale”. Insieme a lui, tra gli altri, i rappresentanti della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi di Confagricoltura. A moderare l’incontro è stato Luca Beltrami, responsabile dell’Ufficio Sviluppo Territorio e Cooperazione Internazionale del Comune di Cremona.

“Siamo qui perché il Comune di Cremona è capofila di un progetto inserito nel Piano Mattei — spiega Virgilio — che punta a trasferire le innovazioni della filiera agro-zootecnica in Africa, in particolare in una regione della Tunisia”.
“Non siamo ovviamente da soli: Cremona è alla guida di un sistema territoriale che coinvolge altri enti pubblici — prosegue — come la Provincia, la Camera di Commercio e Confagricoltura, oltre al fondamentale supporto delle università. Questo ecosistema deve valorizzare i processi di internazionalizzazione della filiera, le sue innovazioni e le sue eccellenze, anche in contesti che necessitano di essere accompagnati e sostenuti“.

Durante la giornata non sono mancati incontri con figure di primo piano, tra cui Stefano Gatti, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Un’occasione, dunque, per dare nuovo slancio — sotto una luce diversa — al modello che Cremona porta avanti con successo da decenni.
“Credo che il compito di un ente locale sia anche questo — conclude Virgilio —: fare da cerniera e da raccordo per valorizzare nel mondo le eccellenze del proprio territorio“.

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