La voce duttile ed espressiva di Veronica Swift per CremonaJazz, applausi in Auditorium
Scroscio di applausi nell’Auditorium G. Arvedi per la funambolica cantante Veronica Swift, in scena in quartetto per CremonaJazz attraversando diversi generi musicali
La vivacità musicale di Veronica Swift ha contagiato l’Auditorium G. Arvedi, martedì sera nel quarto appuntamento di CremonaJazz, rassegna promossa da Museo del Violino e Unomedia con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends, che stavolta ha portato in scena la funambolica cantante insieme a un trio di abili musicisti provenienti da distinte parti del globo, Etienne Déconfin (pianoforte), Brian Viglione (batteria) e Viktor Nyberg (basso) per novanta minuti di intenso spettacolo.
Nel benvenuto al pubblico, il direttore artistico Roberto Codazzi ha ricordato la parabola che ha condotto la vocalist a diventare da emergente ad affermata e, dopo un incontro ad Umbria Jazz nel 2019, ora è approdata anche nella città di Stradivari, tappa di una tournée che farà tappa anche a Madrid, Parigi, Tokyo e Hollywood. Prima di ripartire conoscerà il patrimonio liutario esposto a Palazzo dell’Arte.
All’ombra del Torrazzo, Swift ha portato il suo progetto artistico “transgenere”, con questa premessa: “Oggigiorno il pubblico ascolta ogni tipo di musica, con lo streaming ormai è tutta a portata di clic dalla folk vietnamita all’opera italiana, e credo che la gente ami cogliere le affinità nei testi e nelle melodie”. In sala ha convinto con una voce duttile ed espressiva, capace davvero di attraversare epoche e stili.