A Soresina la mostra sulla natura di Zagaglia: “L’ultima arca”
I suoi non sono ritratti in "posa da safari o da salotto", ma veri e propri incontri misteriosi nei quali l'artista milanese è alla ricerca del senso della propria vita
Dopo i successi e le attestazioni di stima della Cremona Art Fair 2026, il Dipartimento di Arti Visive di Soresina ritorna alla grande pittura italiana con lo straordinario progetto “L’ultima arca”, antologica rivolta al presente e al futuro dell’artista Stefano Zagaglia. La sua pittura è assolutamente fuori da ogni canone, sia questo pratico, ideale o puramente accademico: lo è per partecipazione empatica con i suoi soggetti ritratti, legati a lui da un amore incrollabile per la Natura.
La mostra racconta di un luogo per noi troppo spesso lontano, esotico, così tanto dimenticato nella sua reale importanza, un luogo sacro che invece subisce da secoli il destino più triste. Eppure lì, nell’Africa dalle terre sconfinate, dai cieli illuminati da miliardi di stelle sotto cui vivono da millenni leoni e leopardi, elefanti, zebre, giraffe, orici e uccelli dai piumaggi variopinti, da lì la vita ha conosciuto il suo corso.
Implacabile e meravigliosa, essa non lascia scampo a chi vi si avventura: del resto è risaputo come “l’Africa colpisca così, come un veleno d’amore”. La pittura di Zagaglia si immerge perciò in tutto questo, recuperando alla superficie ciò che le sue capacità riescono a trattenere: luce, stupore, il calore della terra e il confronto con qualcosa di estremamente forte, l’incrocio di uno sguardo di una fiera che ha ben altro a cui pensare e la consapevolezza che noi siamo solo ospiti.
Il tutto con quell’eleganza che solo la Natura traduce in ciò che invece l’essere umano definisce “bellezza”. I suoi non sono ritratti in “posa da safari o da salotto”, ma veri e propri incontri misteriosi nei quali l’artista milanese è alla ricerca del senso della propria vita. Stefano Zagaglia compie quindi un miracolo nel miracolo: nel raccontare il proprio amore per la pittura, definisce ancor più il legame di sangue che ci unisce a tutto ciò che ci circonda, esortando ognuno di noi a non restarne indifferenti.
La mostra è aperta dal 17 maggio alle 17 al 7 giugno in via Matteotti 2/4 a Soresina. Gli orari: sabato dalle 16 alle 19, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero.