Cronaca

Inflazione alle stelle: rincari del 2%. Picchi del +34% per combustibili liquidi

L'inflazione a Cremona supera il target Ue, con aumenti significativi per carburanti, elettricità e beni alimentari. Crescita costante dei prodotti del carrello della spesa

Spesa sempre più cara
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Continua a crescere l’inflazione nel territorio cremonese, come del resto in tutta Italia, con cifre che sono molto al di sopra degli obiettivi di contenimento da parte della Ue. L’indice dei prezzi al consumo reso noto dal Comune offre uno scenario impietoso.

Basti pensare che per il mese di aprile l’indice tendenziale generale è pari a +2%, “che è in realtà l’obiettivo annuale o addirittura pluriannuale della Bce” si legge nel report del Comune.

A trascinare gli indici verso l’alto “sono soprattutto combustibili liquidi (uso domestico) e carburanti per i mezzi di trasporto” si legge ancora nella nota del Comune. I primi segnano infatti un tasso tendenziale pari a +34,6%; il tasso tendenziale dei secondi registra invece +13,6%.

In questa cornice, il report del Comune segnala poi la costante crescita dei prodotti del carrello della spesa. Se l’indice tendenziale generale di questo comparto è +3,1%, vi sono alcuni prodotti che registrano dei picchi più alti, come la carne (+5,5,%), gli ortaggi (+6,9%),  il caffè e i succedanei (+6,8%). Per quanto riguarda gli alimenti, i soli a decrescere sono, come al solito, oli e grassi (-7,0%), tè (-3,5%), succhi di frutta (-0,2%).

Altri rincari importanti si hanno sempre nell’ambito delle spese per l’abitazione: elettricità (+4,6%), gas (+3,1%), canoni d’affitto (+5,2%). Quanto ai servizi sanitari (indice tendenziale generale: +0,5%), si evidenzia la crescita della voce “Altri servizi di cure ambulatoriali” (+4,7%, più o meno come a marzo) e “Prodotti medicali” (+2,0%).

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