Economia

Ingegneria agroalimentare: a Cremona l’accordo tra Politecnico e South China University

I referenti di una delle più grandi università cinesi nel campo della tecnologia, oggi nel Campus cremonese. In vista lo scambio di studenti e nuovi master. Tra gli obiettivi il sostegno alla ZIS agroalimentare

I Prorettori Giuliano Noci e Luciano Baresi con il loro omologo cinese Tang Hongwu
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Importante accordo siglato nella sede cremonese del Politecnico di Milano con i vertici della South China University of Technology che ha sede a Guangzhou, una delle aree economicamente e tecnologicamente più dinamiche del mondo.

Nata oltre cento anni fa è una delle quattro università cinesi più prestigiose per quanto riguarda l’ambito ingegneristico con una tradizione legata a scienze, medicina e discipline umanistiche. Ha attivato rapporti di collaborazione con 200 università di 40 paesi del mondo conta circa 50.000 studenti, distribuiti tra laurea e post-laurea.

Le 39 scuole propongono 90 corsi di laurea, che coprono 10 aree disciplinari. L’università collabora strettamente con il mondo industriale, in particolare con aziende leader come Huawei, Tencent, BYD, Midea, contribuendo allo sviluppo tecnologico della regione. Questo forte legame con l’industria le è valso la reputazione di vero e proprio “incubatore di imprenditori”. 

La delegazione, composta tra gli altri dal rettore Tang Hongwu, e da Yao Min, direttore dell’ufficio internazionale, ha visitato l’ex caserma Manfredini divenuta nuovo Campus cremonese dell’ateneo, accompagnata tra gli altri dal professor Gianni Ferretti. La visita ha consentito di mostrare l’aula magna, alcuni laboratori, tra i quali quello di ingegneria ambientale e di robotica ed è terminata con un pranzo preceduto dalla firma ufficiale dell’accordo che avrà un focus sullo scambio di studenti e sul sostegno della Zis dedicata all’agroalimentare.

Come ha spiegato il Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico Giuliano Noci, “questo è un momento molto importante, parte una nuova fase per il polo di Cremona del Politecnico, ma direi per la Lombardia. Oggi celebriamo la prima visita di un’importantissima delegazione della Cina, della South China University of Technology, che viene a visitare il nostro progetto della ZIS sull’agroalimentare. 

“Un progetto che ha come perno Cremona e che ha come obiettivo di combinare formazione, ricerca e industria nel mondo dell’agroalimentare. La Cina ha una straordinaria fama di tecnologie dell’agroalimentare e quindi è molto interessata a quello che stiamo facendo a livello di ZIS per l’agroalimentare. Sono previsti scambi di studenti, la creazione di dottorati, ricerca congiunta con giovani ricercatori che verranno a Cremona e altri che andranno in Cina. In Cina il business passa anche attraverso la diplomazia scientifica, quindi in questo caso il Politecnico di Milano insieme alla Cattolica e insieme agli altri stakeholder sviluppano relazioni educative, universitarie e scientifiche, per ottenere un obiettivo ben preciso: che il mercato cinese finalmente si apra ai prodotti agroalimentari italiani”.

“È un accordo strategico per almeno due motivi diversi” aggiunge Luciano Baresi, Prorettore della sede cremonese, “come sistema Cremona, perché chiaramente dobbiamo potenziare la nostra rete internazionale ed è un accordo molto importante perché loro sono grandi player internazionali nel campo dell’ingegneria per l’agricoltura, noi abbiamo una laurea in ingegneria per l’agricoltura, cooperare con chi ha più esperienza è molto importante”.

 

 

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