In Cattolica la festa del Club del Fornello di Cremona per i suoi 35 anni
Una giornata tra cucina, cultura e convivialità per il Club presieduto da Silvia Galli. In Aula Magna anche la lectio magistralis di Antonio Auricchio
Trentacinque anni di storia, passione e tradizione celebrati nel modo più autentico possibile: attraverso la cucina, filo conduttore di amicizie, memoria e cultura. Il Club del Fornello di Rivalta di Piacenza delegazione Cremona Due, presieduto da Silvia Galli, ha festeggiato questo importante anniversario con una giornata speciale che ha riunito decine di socie, ospiti provenienti da diverse regioni italiane e rappresentanti della presidenza nazionale dell’associazione.
La celebrazione si è svolta nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, trasformata per l’occasione in un luogo di incontro dove il cibo è diventato racconto, condivisione e testimonianza di un patrimonio culturale che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.
Fondato trentacinque anni fa, nel 1991, il Club del Fornello delegazione Cremona Due nasce come associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di valorizzare il lavoro delle donne in cucina, custodire le ricette di famiglia e tramandare le tradizioni gastronomiche locali. Nel tempo, però, ha saputo evolversi, aprendosi a nuove sperimentazioni culinarie, a contaminazioni regionali e a una visione più moderna della cucina, pur mantenendo intatto il legame con la tradizione e con i sapori autentici del territorio.
La giornata celebrativa ha alternato momenti istituzionali e conviviali. Particolarmente apprezzata la lectio magistralis tenuta da Antonio Auricchio, della Gennaro Auricchio Spa, che ha catturato l’attenzione delle presenti parlando non soltanto di turismo enogastronomico (era reduce da un incontro a Bergamo con Roberta Garibaldi di East Lombardy) ma anche di impresa e produzione agroalimentare e del valore identitario delle aziende familiari italiane. Nel suo intervento, Auricchio sottolineato l’importanza di preservare una storia imprenditoriale costruita nel tempo e profondamente legata al territorio.
Le sue parole hanno trovato piena sintonia con lo spirito del Club: custodire il passato senza smettere di guardare al futuro. Un messaggio accolto con entusiasmo dalle partecipanti, molte delle quali da anni impegnate nella promozione della cultura gastronomica italiana attraverso incontri, eventi e attività dedicate alla cucina.
A concludere la giornata è stato il pranzo conviviale, allestito con grande cura ed eleganza da Galli. Tavole raffinate, attenzione ai dettagli e piatti preparati nel rispetto della tradizione hanno reso il momento finale una vera festa del gusto e della convivialità. Non soltanto un’occasione per degustare eccellenze gastronomiche, ma anche per rinsaldare amicizie e condividere esperienze tra club provenienti da realtà diverse. L’anniversario dei trentacinque anni ha così rappresentato molto più di una semplice ricorrenza: è stato il simbolo di una comunità viva, capace di attraversare il tempo mantenendo intatti i valori che l’hanno fatta nascere. Una realtà che continua a mettere al centro la cucina come linguaggio universale, spazio di creatività e strumento di incontro tra generazioni.