Cronaca

Stretta sui monopattini elettrici, controlli a tappeto della Polizia Locale

I posti di blocco sono stati disposti dall'assessore Santo Canale e dal comandante della Polizia Locale Luca Iubini all'indomani dell'entrata in vigore delle nuove normative

Uno dei posti di blocco (foto Spingardi)
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Stretta sui monopattini elettrici anche a Cremona, all’indomani dell’entrata in vigore delle nuove normative che riguardano la circolazione con questi mezzi. Nel pomeriggio di lunedì, diverse pattuglie della Polizia Locale hanno effettuato controlli in zona stazione e in centro storico, verificando il rispetto puntuale di quanto previsto dalle disposizioni di legge.

“Un’attività finalizzata non solo alla repressione, ma soprattutto alla prevenzione, così da tutelare l’incolumità di chi utilizza i monopattini, dell’utenza debole, i pedoni in particolare, e permettere un’ordinata circolazione nelle vie della città” ha spiegato il comandante della Polizia Locale, Luca Iubini.

Tra le principali novità c’è l’obbligo di contrassegno identificativo, collegato al codice fiscale del proprietario del mezzo e che deve essere richiesto attraverso il Portale dell’automobilista. “L’introduzione del cosiddetto “targhino” è importante in quanto, d’ora in poi, sarà possibile procedere in modo sicuro all’identificazione dei trasgressori in caso di violazioni per cui sono previste sanzioni sino a 100 euro” ha aggiunto l’assessore Santo Canale.

Sono numerose le regole a cui devono sottostare gli utilizzatori dei monopattini: possono transitare dovunque sia ammessa la circolazione dei velocipedi, purché sulla strada non vi sia un limite oltre i 50 km/h, mentre è sempre vietata la circolazione fuori dai centri abitati. Nel caso in cui il veicolo presenti caratteristiche costruttive non conformi ai limiti stabiliti dalla legge, in particolare con motore avente una potenza superiore a 1kw, è prevista una sanzione sino a 800 euro, oltre alla confisca del mezzo. Altra novità riguarda l’obbligo di indossare un casco idoneo omologato, nonché di stipulare una polizza assicurativa (termine posticipato al 16 luglio 2026 per criticità di carattere tecnico).

Normative analoghe valgono anche per le biciclette a pedalata assistita. Per loro è ammessa la possibilità di attivare il motore elettrico senza pedalare, purché non si superino i 6km/h. Qualora non vengano rispettati tali limiti e prescrizioni, il mezzo viene considerato ciclomotore e, di conseguenza, si applicano le disposizioni previste dalla specifica normativa che, nello specifico, prevede la confisca e sanzioni amministrative che possono arrivare fino a migliaia di euro.

“Dai dati in nostro possesso, risulta un importante utilizzo di questi mezzi di cosiddetta “mobilità dolce”. Dati che risultano suffragati dalle evidenze dei sinistri stradali, che sono in aumento parallelamente con l’incremento di tali veicoli” conclude Iubini. “Basti pensare che da inizio 2026 abbiamo rilevato una decina di sinistri che hanno visto coinvolti monopattini e 5 che hanno riguardato le biciclette elettriche”.

Per questo motivo diventa ancora più importante che coloro che utilizzano questi mezzi rispettino non solo le regole entrate in vigore in questi giorni, ma anche tutte le regole che presidiano e tutelano la sicurezza della circolazione. Infatti, in caso di incidente, il conducente risulta particolarmente esposto ad eventi traumatici significativi”.

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