La percezione delle mafie: al Torriani il Prefetto inaugura la “Settimana della legalità”
Ricco il programma organizzato dal Centro Promozione Legalità, che vede la scuola di via Lea Garofalo come ente capofila
Sei appuntamenti con altrettanti ospiti e relatori di settore, per spiegare e raccontare ai più giovani un fenomeno spesso percepito – erroneamente – come lontano dal nostro territorio.
Con il primo incontro nell’aula magna dell’Istituto Torriani di Cremona, nella mattinata di lunedì, ha preso il via la Settimana della Legalità.
Ad aprire il calendario, tra oneri e onori, è stato il prefetto di Cremona Antonio Giannelli, con un intervento dedicato alla percezione delle mafie nel Cremonese e, più in generale, nel Nord Italia.
“È un impegno notevole – afferma il Prefetto a margine dell’incontro – perché parlare ai giovani di fenomeni non immediatamente percepibili non è semplice. Credo che la legalità vada discussa e ragionata, oltre che applicata, sotto diversi punti di vista: non solo la prevenzione dell’infiltrazione mafiosa, ma anche il rispetto delle regole. Il nostro territorio non è diverso dal resto del Nord: l’idea che le mafie siano radicate solo al Sud è stata ampiamente smentita dalle indagini”.
“Sua Eccellenza ci ha fatto l’onore di incontrare i nostri studenti – aggiunge la dirigente scolastica del Torriani, Simona Piperno – e a lui rivolgo un sentito ringraziamento per la disponibilità che ha sempre dimostrato nei confronti del mondo scolastico”.
Durante l’incontro, partendo dalle domande degli studenti, il Prefetto ha smontato i falsi miti che relegano la mafia alle sole regioni meridionali, intrecciando fatti di cronaca e aneddoti personali.
A organizzare la settimana – che annovera tra i relatori testimoni di giustizia, giornalisti e artisti – è il CPL, Centro Promozione Legalità, con il Torriani come scuola capofila.
“Si tratta di una settimana molto ricca di eventi – spiega Piperno –: incontreremo anche la dottoressa Elena Pagani, artista e poliziotta, con cui parleremo del fenomeno delle baby gang; avremo poi il testimone di giustizia, il giornalista Ivan Vadori, che ci porterà nel mondo di Peppino Impastato”.
“Ricordiamo che il prossimo triennio del CPL vedrà anche la celebrazione del cinquantesimo anniversario della morte di Peppino Impastato – prosegue la dirigente –: è previsto un corso monografico a lui dedicato, che stiamo già iniziando a organizzare”.
All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti delle diverse Forze dell’Ordine: il vicario del Questore Adele Belluso, il comandante provinciale dei Carabinieri Paolo Sambataro, il comandante della Guardia di Finanza Massimo Dall’Anna. In prima fila anche l’assessora all’Istruzione del Comune di Cremona Roberta Mozzi.
Protagonisti, però, sono stati gli studenti: quelli del Torriani in presenza e molti altri collegati da remoto.
“Agli studenti sono dedicate tutte queste attività – conferma Piperno –. La legalità diventa per noi il cuore pulsante di un contesto sociale basato su valori positivi, sul sostegno reciproco e sul senso di comunità. La scuola fa anche questo. Tante le scuole coinvolte, di ogni ordine e grado della provincia di Cremona, ma non solo: il CPL è una rete che, dal prossimo triennio, includerà anche la Prefettura, con cui abbiamo già avviato un dialogo per un accordo di collaborazione“.