Cronaca

Maltrattamenti: “Mio marito vuole uccidermi”, ma in aula la vittima minimizza le accuse

La donna, una 41enne marocchina, ha testimoniato in aula contro il coniuge, accusato di averla minacciata e picchiata anche alla presenza dei loro figli

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Alcuni episodi li ha confermati, altri se li ricordava poco, nonostante le contestazioni del pm che le ha ricordato cosa aveva dichiarato all’epoca dei fatti in sede di denuncia. La donna, 41 anni, marocchina, presunta vittima di maltrattamenti da parte del marito, un connazionale, aveva sostenuto che dal 2013 al 2024 lui la picchiava a cadenza settimanale: schiaffi, calci e pugni, anche alla presenza dei figli minorenni.

Secondo me i carabinieri hanno esagerato“, ha detto la donna quando il pm le ha letto le dichiarazioni rese a verbale. Verbale che la stessa a suo tempo aveva firmato. Secondo quanto denunciato, l’imputato se la sarebbe presa anche con i figli maschi. “Cercava di educarli alla sua maniera”, ha detto lei oggi, mentre all’epoca aveva sostenuto che lui sfogava la sua rabbia anche contro di loro alzando le mani senza che avessero fatto nulla di male.

Dopo un attacco di panico che l’ha colpita una volta entrata in aula, la 41enne si è tranquillizzata e ha potuto rendere la sua testimonianza. La coppia si era sposata nel 2003 in Marocco. “Un matrimonio d’amore“, ha sottolineato la marocchina, che con il marito ha avuto quattro figli, due dei quali nati in Italia, dove marito e moglie si erano trasferiti nel 2009. Lui, che non parla l’italiano, ha sempre lavorato come operaio, mentre lei ha frequentato una scuola di italiano e ha lavorato prima come donna delle pulizie e poi come operatrice socio sanitaria in due case di cura a Cremona e in provincia.

La relazione aveva iniziato a sgretolarsi nel luglio del 2024 perchè lui non riusciva a controllare la rabbia e perchè aveva una relazione con un’altra donna. Secondo l’accusa, durante le varie liti, lui l’avrebbe minacciata e picchiata. Pugni alla testa, in faccia, avrebbe sfondato la porta della camera, l’avrebbe presa con l’intenzione di buttarla giù dal balcone, l’avrebbe spinta dalle scale. “Mio marito voleva uccidermi“, aveva fatto verbalizzare lei nella denuncia presso i carabinieri. Oggi in aula alcuni fatti sono stati confermati, altri minimizzati. Altri testimoni saranno sentiti il prossimo 22 settembre.

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