“Sicurezza è libertà”, serata Lions: premi alle forze dell’ordine
Otto i rappresentanti delle forze dell'ordine che hanno ricevuto il premio in questa nona edizione dell'incontro conviviale svoltosi a Cascina Moreni
Il tema della sicurezza, come ogni anno, è stato al centro dell’incontro conviviale organizzato dal Lions Club Cremona Europea svoltosi alla cascina Moreni, la struttura dell’omonima Fondazione destinata a servizi alle famiglie e ai disabili. Nel corso della serata, alla quale hanno partecipato le autorità cittadine e i rappresentanti delle forze dell’ordine, sono stati consegnati i riconoscimenti del premio “Sicurezza è libertà”, ideato dal socio Lions Club Cremona Europea ed ex poliziotto Carmine Scotti e dedicato alle donne e agli uomini “che ogni giorno indossano la divisa e ci proteggono con la loro azione”.
Nel suo discorso, Carmine Scotti ha definito le forze dell’ordine “instancabili garanti della sicurezza dei cittadini e del mantenimento dell’ordine pubblico”. Uomini e donne che quotidianamente si impegnano, spesso a rischio della propria incolumità, per monitorare e proteggere il nostro territorio. Il concetto di sicurezza deve essere inteso come un bene comune dei cittadini, indipendentemente dalla loro appartenenza politica o sociale. È un valore che non può essere separato dal concetto di libertà, e perciò deve essere tutelato da tutte le forze politiche come patrimonio da preservare per le generazioni future”.
“Le forze dell’ordine”, ha detto ancora Carmine Scotti, “rappresentano un pilastro fondamentale della nostra convivenza civile, un elemento imprescindibile per garantire sicurezza, ordine e, soprattutto, il rispetto dei diritti fondamentali. È proprio questo equilibrio delicato tra sicurezza e libertà che la nostra democrazia è chiamata a tutelare, un equilibrio che oggi più che mai si rivela essere una delle sfide più complesse da affrontare.
Purtroppo, a volte, la figura delle forze dell’ordine viene criticata per alcuni episodi controversi che riguardano presunti abusi di potere. Ma è fondamentale fare una distinzione netta tra critiche costruttive, che cercano di migliorare l’efficienza e la giustizia, e quelle distruttive, che rischiano di minare la fiducia dei cittadini in un’istituzione così fondamentale.
Superare le tensioni che possono nascere intorno a queste tematiche richiede un impegno condiviso: le istituzioni devono operare con trasparenza e rispetto, mentre i cittadini devono essere consapevoli del valore e della difficoltà del lavoro delle forze dell’ordine. Il loro ruolo deve essere costantemente monitorato e adattato alle esigenze di una società in continua evoluzione, in modo che possa rispondere al meglio alle sfide di oggi.

Un equilibrio tra il giusto riconoscimento della funzione delle forze dell’ordine e una riflessione critica volta a garantire equità, giustizia e libertà è necessario per preservare i valori fondamentali della nostra cultura e della nostra Costituzione.
Per questo, la protezione delle forze dell’ordine implica anche un riconoscimento della loro dignità professionale, che si traduce in politiche adeguate di formazione, attrezzature moderne e condizioni di lavoro che rispecchino l’importanza del loro ruolo. Solo garantendo elevati standard di professionalità ed efficienza potremo mantenere alta la fiducia dei cittadini, un aspetto essenziale per la stabilità del sistema di sicurezza e libertà che vogliamo costruire.
Tuttavia, mentre celebriamo la sicurezza e la libertà che viviamo ogni giorno, non possiamo ignorare le sfide che la comunità globale sta affrontando. I conflitti in corso, in particolare quello in Medio Oriente, ci ricordano quanto siano fragili i diritti di sicurezza e libertà che diamo per scontati. Le immagini drammatiche che giungono da quella regione ci impongono una riflessione sul nostro impegno verso la pace e la giustizia.
Le parole del Papa, in particolare, ci sono di monito. Ha ribadito con forza che la sicurezza non può essere ottenuta con la violenza indiscriminata e che la vera pace passa solo attraverso il dialogo e il rispetto dei diritti umani. Il Papa ha condannato con fermezza le violazioni dei diritti civili e ha chiamato alla responsabilità tutte le nazioni coinvolte. La sua visione di una sicurezza globale che rispetti i diritti e le libertà di ogni popolo è un richiamo forte per tutti noi.
Anche noi, qui a Cremona, abbiamo il dovere di difendere questi principi. Se vogliamo che la nostra sicurezza e libertà siano veramente complete, dobbiamo lottare affinché anche nei conflitti lontani si rispetti la dignità di ogni individuo. La sicurezza che garantiamo dentro i confini del nostro Paese deve essere un modello di giustizia per tutti, e mai a danno dei diritti altrui.
Gli uomini che premiamo questa sera si sono distinti per la loro professionalità e per lo spirito di abnegazione che quotidianamente dimostrano. La vera sicurezza e la libertà non si ottengono mai a pregiudizio degli altri, ma si costruiscono quando ogni individuo ha il diritto di vivere in pace, con dignità e senza paura. Questo è l’impegno che dobbiamo continuare a perseguire, ogni giorno”.
Prima dell’intervento di Carmine Scotti, il presidente del sodalizio Emanuele Bettini ha ricordato che “quest’anno ricorre l’80°anniversario della nascita della nostra Repubblica. Questo significa la nascita della libertà dopo il periodo buio del regime. La libertà non esiste se non viene garantita dalla Sicurezza. La Costituzione italiana non tratta l’argomento nel modo specifico, ma parla della tutela dei diritti dei cittadini. La sicurezza è garanzia di libertà: libertà nella circolazione dell’individuo, libertà di riunione, tutela della salute e del lavoro. La difesa della Patria e la competenza legislativa. Non esiste libertà se non c’è tutela del diritto“.
I PREMIATI E LE MOTIVAZIONI:
Andrea Arru, primo graduato: “dotato di eccezionali qualità umane, professionali e intellettuali, ha svolto il delicato incarico di operatore Conventional munitions disposal e contestualmente quello di responsabile della sezione EOD del Decimo reggimento genio guastatori, distinguendosi per le eccezionali capacità organizzative, lungimiranza, determinazione e raro spirito di sacrificio. Militare dedito all’assolvimento incondizionato delle proprie funzioni, spesso a discapito degli interessi personali, è risultato particolarmente determinante in occasione delle molteplici attività di bonifica sul territorio lombardo e protagonista nella risoluzione di due delicati interventi complessi accaduti nell’anno 2025 e 2026, rispettivamente nei comuni di Sermide e Castellucchio, finalizzati a neutralizzare due pericolose bombe d’aereo di 500 libbre risalenti al secondo conflitto mondiale.
Intervenuto sin dalle primissime fasi dei rinvenimenti per l’identificazione degli ordigni, il primo graduato Arru, si adoperava in una serie di approfondimenti e analisi tecniche tese a determinare la più idonea modalità di innesco controllato degli ordigni. Proprio tali studi consentivano di neutralizzare la minaccia attraverso un brillamento ottenuto
in basso ordine, salvaguardando, in tal modo, sia la pubblica incolumità, sia gli immobili di altissimo valore storico-culturale del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga, meritando il plauso incondizionato del Prefetto di Mantova,
delle massime autorità locali e, soprattutto, dell’intera cittadinanza.
Ammirevole la sua dedizione al servizio e il suo encomiabile rendimento, ha contribuito ad accrescere ulteriormente e concretamente il prestigio del Reggimento di appartenenza, della 132^ Brigata corazzata Ariete e dell’Esercito Italiano”.
Antonio Audi, assistente capo: come operatore penitenziario si è particolarmente distinto per estrema professionalità, spiccato senso del dovere e notevole capacità operativa, adempiendo alle proprie mansioni con impegno sempre
alacre ed indefesso, nonostante le criticità quotidianamente riscontrate e la molteplicità delle incombenze cui far fronte”.
Paolo Betti, vigile del fuoco esperto: “In data 18 novembre 2025, pur trovandosi libero dal servizio, dimostrava
straordinario senso del dovere, elevata professionalità e non comune spirito di iniziativa. Contattato dalla squadra impegnata in un intervento di ricerca persona, in qualità di referente del Comando per l’IMSI Catcher, si attivava con
immediatezza per contribuire alla geolocalizzazione del telefono della persona ritenuta scomparsa. Grazie alla sua prontezza operativa, alla competenza tecnica, venivano fornite indicazioni determinanti che consentivano alla squadra di soccorso di individuare e rinvenire la persona riversa a terra, priva di sensi ma ancora in vita e affetta da una grave emorragia. L’intervento del vigile esperto Betti si rivelava quindi decisivo, permettendo un soccorso rapido e scongiurando conseguenze potenzialmente fatali”.
Primo Cambiati, assistente esperto della polizia locale della Provincia di Cremona: “Nei tanti anni al servizio della Pubblica Amministrazione, si è sempre distinto per senso di responsabilità, abnegazione, capacità di approfondimento finalizzato a migliorare non solo la singola professionalità, ma le competenze del Corpo, mostrando sempre disponibilità ad assolvere compiti diversi anche in proficua interazione con altri soggetti”.
Gianluca Epicoco, commissario capo dirigente della Digos: “Nel corso della sua carriera si è distinto per la professionalità e la dedizione con cui ha sempre svolto delicati incarichi. Nel costante impegno a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il funzionario ha dimostrato spiccate capacità operative e organizzative, unite a un profondo senso di responsabilità e una non comune disponibilità al servizio delle istituzioni e della collettività. Nel corso degli anni ha rappresentato un punto di riferimento per i collaboratori e per l’Amministrazione, distinguendosi per equilibrio, competenza e spirito di sacrificio nell’affrontare situazioni di particolare complessità. Il suo percorso professionale costituisce un esempio di dedizione, integrità e lealtà verso lo Stato”.
Francesco Pisciotta, assistente esperto della polizia locale di Cremona: “Questo riconoscimento premia la passione e la particolare attenzione dimostrata nella collaborazione all’implementazione del sistema di videosorveglianza gestito dalla Centrale Operativa e il costante impegno rivolto all’aspetto tecnologico, finalizzato ad un significativo aumento degli standard di sicurezza dei nostri cittadini fondamento di una convivenza civile e protetta”.
Giancarlo Teti, luogotenente carica speciale dell’Arma dei carabinieri: “Nell’incarico di capo sezione segreteria e personale dell’Ufficio del Comando provinciale di Cremona, si è distinto per il possesso di competenze professionali di assoluto spessore, indispensabili al sostegno dei più rilevanti processi decisionali aderenti alle branche di competenza e non disgiunte da un esemplare spirito di servizio e dedizione all’Istituzione, quotidianamente onorato con integerrima integrità di condotte e limpida fedeltà d’intenti”.
Massimo Tuccia, luogotenente cariche speciali, comandante di una Sezione Tutela Entrate del Nucleo di polizia economica e finanziaria: “Confermando eccellenti qualità personali e professionali, si prodigava con incondizionato impegno ed elevato senso di responsabilità nell’esecuzione delle attività di verifica fiscale e delle indagini a contrasto delle frodi tributarie.
In particolare, guidava sapientemente l’articolazione da lui retta al conseguimento di eccellenti risultati di servizio che, in taluni casi, si concretizzavano nel versamento diretto nelle casse dell’Erario – mediante l’adesione ai processi verbali di constatazione da parte dei contribuenti sottoposti a controllo – di oltre 4 milioni di euro. Nella sua assidua e lodevole azione di servizio incarnava in maniera esemplare la mission del Corpo volta al contrasto all’evasione fiscale per garantire un fisco più equo e proporzionale”.