Cronaca

Caro gasolio, autotrasporto in crisi: fermo veicoli dal 25 maggio se non arrivano risposte

Lo hanno deciso Cna, Fita e Fai, aderenti a Unatrans: "Se l'autotrasporto si ferma, si ferma il Paese. Le associazioni rivolgono un appello urgente al Governo: intervenire ora, con misure concrete e strutturali"

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Le organizzazioni provinciali cremonesi di Confartigianato Trasporti, CNA FITA e FAI, aderenti a UNATRAS, lanciano l’allarme: il settore dell’autotrasporto è sull’orlo del precipizio. Il continuo rincaro del gasolio — aggravato dalle tensioni internazionali innescate dal conflitto in Iran — ha reso insostenibili i costi delle imprese di trasporto del territorio, mettendo a rischio la tenuta dell’intera filiera logistica locale e nazionale.

I numeri parlano chiaro: 1.100 euro di extracosto mensile per ogni singolo veicolo. Una cifra che costringe molti operatori a scegliere tra fermare i mezzi o continuare a viaggiare in perdita. Una scelta che non dovrebbe mai presentarsi in un settore strategico come questo.

Di fronte alla perdurante assenza di risposte concrete da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le associazioni aderenti a UNATRAS hanno proclamato unitariamente il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto dalla mezzanotte del 25 maggio alle 24:00 del 29 maggio 2026.

Le richieste avanzate da UNATRAS devono essere considerate misure emergenziali indispensabili per garantire la sopravvivenza delle imprese del settore: stanziamento di un credito d’imposta per compensare l’impennata dei prezzi del gasolio; rimborso immediato trimestrale delle accise; ripristino dell’agevolazione piena del rimborso trimestrale delle accise; sospensione temporanea, su base facoltativa, del pagamento di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi.

Le organizzazioni provinciali hanno già provveduto a inviare formale preavviso alla Prefettura e alla Questura di Cremona. In attesa di sapere cosa emergerà dal confronto con il Governo del prossimo 22 maggio, l’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio 2026 alle ore 10.00 presso l’auditorium di Confartigianato a Monza: un’assemblea aperta a tutte le aziende di trasporto lombarde, chiamate a definire insieme le azioni ufficiali del comparto.

“Il fermo non è una scelta compiuta con leggerezza”, afferma Unatrans. “È l’estrema risposta di un settore che ha atteso, sollecitato e aspettato invano. Un settore che non chiede privilegi, ma condizioni minime per sopravvivere. Se l’autotrasporto si ferma, si ferma il Paese. Le associazioni rivolgono un appello urgente al Governo: intervenire ora, con misure concrete e strutturali, prima che il danno diventi irreversibile”.

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