Cronaca

Aggressione di Maria Oggionni, continuano le indagini

La biologa di Formigara era stata colpita con tre fendenti nel Lodigiano, dopo essersi fermata a soccorrere un cane. La donna verrà ascoltata dai Carabinieri

La strada lungo cui si è verificata l'aggressione
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Proseguono a ritmo serrato le indagini relativa alla brutale aggressione di cui è stata vittima Maria Oggionni, biologa residente a Formigara, colpita con due coltellate all’addome dopo essersi fermata a soccorrere un cane. In giornata i Carabinieri di Lodi, incontreranno la donna in ospedale, dove si trova ancora ricoverata, non in pericolo di vita, per raccogliere la sua deposizione ufficiale e cercare di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.

Parallelamente continuano anche gli accertamenti tecnici da parte del reparto Scientifico dell’Arma. Oltre ai rilievi effettuati sul luogo dell’aggressione, gli investigatori stanno analizzando il pugnale ritrovato poco dopo i fatti. La speranza è quella di trovare impronte digitali o elementi utili per identificare il responsabile.

Una delle principali difficoltà riscontrate dagli investigatori, che procedono per i reati di rapina aggravata e lesioni gravissime, è chiarire il movente di un episodio di violenza inaudita e apparentemente immotivata.

I fatti risalgono al 19 maggio. Maria Oggionni stava percorrendo la strada che collega Camairago, frazione di Castelgerundo, a Castiglione d’Adda, quando ha notato un giovane chino su un cane, sul ciglio della strada. Convinta che potesse esserci bisogno di aiuto, si è fermata ed è scesa dall’auto.

A quel punto il giovane le ha puntato contro un coltello, chiedendole denaro. Dopo essersi fatto consegnare i 50 euro che la donna aveva in borsa, l’ha comunque colpita con due fendenti all’addome e uno al braccio, per poi fuggire tra i campi.

La donna è stata soccorsa soltanto diversi minuti dopo da un automobilista di passaggio, che ha immediatamente lanciato l’allarme.

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