“Demos” il filo conduttore del Porte Aperte Festival: presentato il programma
Dal 4 a 7 giugno nelle tradizionali location degli incontri: la mattina il Cortile di Palazzo Affaitati, il pomeriggio il Cortile di Palazzo Roncadelli Manna e dalle 18:00 il Cortile Federico II
Il conto alla rovescia è terminato: il Porte Aperte Festival si prepara a tornare in città con una nuova edizione all’insegna di musica, arte, incontri e cultura. Questa mattina, nella Sala Eventi di Spazio Comune, la direzione artistica composta da Andrea Cisi, Mario Feraboli, Marco Turati e Marina Volonté, supportata dalla collaborazione di Michele Ginevra per il segmento dedicato al fumetto, ha presentato il programma ufficiale completo dell’edizione 2026, che quest’anno si terrà dal 4 al 7 giugno.
L’evento ha visto la partecipazione del Sindaco Andrea Virgilio, l’Assessore al Turismo, Città della Musica e Politiche Giovanili Luca Burgazzi, l’Assessore alla Cultura Rodolfo Bona, insieme all’Associazione Culturale Porte Aperte e al Centro Fumetto Andrea Pazienza, promotori della manifestazione. Ha preso la parola per esprimere il proprio sostegno anche il Presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani.
«Il Porte Aperte Festival – ha dichiarato il Sindaco Andrea Virgilio – è un appuntamento capace non solo di portare a Cremona esperienze artistiche e culturali di grande valore, ma soprattutto di creare occasioni autentiche di incontro, dialogo e partecipazione. Il tema scelto per questa undicesima edizione, demos, ci invita a riflettere sul significato più profondo dell’essere comunità. Porte Aperte Festival interpreta pienamente questo spirito, trasformando la cultura in uno spazio aperto e accessibile, capace di unire linguaggi, generazioni e sensibilità diverse.
È proprio attraverso iniziative come questa che una città rafforza la propria identità inclusiva e partecipata, valorizzando il contributo delle associazioni, degli operatori culturali, degli artisti e dei tanti cittadini che rendono viva la nostra comunità. A tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del festival va il ringraziamento dell’amministrazione comunale, con l’augurio che questi giorni possano essere per Cremona un’occasione preziosa di confronto, crescita e condivisione».

«Il Porte Aperte Festival è oggi uno degli appuntamenti culturali più importanti per Cremona, capace di unire musica, letteratura e fumetto in un’offerta contemporanea e attrattiva – afferma Luca Burgazzi -. Il tema di quest’anno, demos, richiama il valore della cultura come spazio di relazione, inclusione e costruzione di comunità. In un tempo segnato da frammentazioni e solitudini, il festival dimostra come la cultura possa generare connessioni, partecipazione e benessere. Non si tratta solo di produzione culturale, ma di creare contesti accessibili in cui le persone possano incontrarsi e riconoscersi. Come Comune continuiamo a credere che investire in cultura significhi rafforzare il tessuto sociale della città, rendendolo più coeso, consapevole e capace di affrontare le sfide del presente».
Per Rodolfo Bona, «il PAF ha accompagnato per un decennio la storia della città, rivolgendosi alla sua comunità, riuscendo a leggerla con uno sguardo partecipe alle sue dinamiche culturali e attento alle sue fragilità e alle sue peculiarità. In altri termini, appunto, Demos definisce una ben precisa idea di democrazia, intesa come apertura all’altro, come partecipazione e capacità di guardare al domani. Da dieci anni il PAF è cresciuto insieme alla città, attraverso la cultura e il confronto, eleggendo letteratura, fumetto, arte e musica come linguaggi di mediazione e di riflessione capaci di interpretare la contemporaneità e disegnare il nostro futuro».
L’artista che ha disegnato il manifesto di quest’anno, Grazia La Padula, ha racchiuso questi concetti in un‘illustrazione poetica e al contempo rivoluzionaria, che sfida gli stereotipi, parlandoci di incontri, affetti e cura, anche laddove dominano violenza e pregiudizi.

Confermate le location che ospiteranno gli appuntamenti: la mattina il Cortile di Palazzo Affaitati, nel pomeriggio il Cortile di Palazzo Roncadelli Manna e dalle 18:00 il Cortile Federico II.
Il giovedì pomeriggio, nel Cortile di Palazzo Roncadelli Manna, torna per il quinto anno consecutivo l’appuntamento con “ALTER – Le stanze della traduzione”, il partecipato ciclo di incontri dedicato alla pratica, all’etica e ai mondi della traduzione letteraria, inserito nel programma del PAF. Quest’anno ALTER accoglie Eusebio Trabucchi – curatore editoriale e traduttore, studioso di epistolari e semiotica dei monumenti – Donata Feroldi – traduttrice di grandi classici francesi nonché pilastro di ALTER dalla sua prima edizione – Silvia Pozzi – professoressa di lingua cinese e traduzione all’Università di Milano Bicocca – Clarrie Pope – fumettista e traduttrice britannica, autrice del graphic novel Welcome Home, opera dedicata al tema della lotta per il diritto alla casa.
Musica, letteratura e fumetto continuano a essere le anime pulsanti del PAF, da sempre al centro di una proposta culturale vivace, trasversale e ricca di contaminazioni.
Di seguito una panoramica degli ospiti e degli appuntamenti che daranno forma al Porte Aperte Festival 2026.
MUSICA – Venerdì 5 giugno vedrà tra i suoi protagonisti Andrea Chimenti, già frontman dei Moda, uno dei gruppi capostipiti del rock italiano degli anni ’80, che celebrerà quarant’anni di carriera con il concerto Del mio cuore in fondo. A seguire Ginevra Di Marco con il concerto spettacolo dedicato a Luis Sepúlveda dal titolo Lucho e noi, un incontro dove la poesia si fonde con gli arrangiamenti musicali di Francesco Magnelli e Andrea Salvadori. Sabato 6 giugno sul palco si esibirà Tära, giovane cantautrice italiana di origini palestinesi, che ha infiammato il palco di Propaganda Live nel marzo scorso, esibendosi con i Subsonica nel brano “Straniero”. La sua musica unisce italiano, inglese e arabo, per raccontare la cultura palestinese. A seguire la band milanese I Patagarri, la cui miscela inconfondibile di irriverenza, ironia e lucidità si conferma in un tour di straordinario successo. Le aperture saranno affidate agli artisti emergenti cremonesi Woody Bones e Closeout.
SCRITTURA –Tra gli ospiti segnaliamo grandi voci del panorama italiano, tra cui Luca Bianchini, Annalisa Camilli, Sandro Campani, Gaja Cenciarelli, Pippo Civati, Luca Daconto, Paolo Di Paolo, Sara Gambazza, Orazio Labbate, Anna Lazzarini, Rosa Matteucci, Raul Montanari, Christian Raimo, Veronica Raimo, Ilaria Rossetti, Giulia Scomazzon, Daniela Tommasini, Elena Varvello.
READING Venerdi 5 giugno l’attrice Elena Radonicich darà voce ad alcuni dei brani più celebri de La guerra del Peloponneso dello storico greco Tucidide. Sabato 6 giugno l’eclettica Elena Lietti porterà in scena Furore di John Steinbeck, il romanzo simbolo della Grande Depressione americana degli anni Trenta.
A questi appuntamenti si aggiungono altri incontri di stringente attualità: la lettura scenica di Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli) ad opera di Paola Caridi, autrice, giornalista ed esperta di Medio Oriente, Rotte di Resistenza, con l’attivista Antonella Bundu, reduce dalla missione umanitaria sulla Global Sumud Flotilla e infine un dialogo con il fotogiornalista e artivista Eduardo Castaldo, che testimonierà la propria esperienza, dagli esordi fino ai contesti più complessi e drammatici incontrati.
FUMETTO Sabato 6 giugno si terrà il graphic talk con l’autrice del manifesto PAF 2026 Grazia La Padula, docente, fumettista e illustratrice. In seguito il fumettista iraniano Majid Bita presenterà il suo graphic novel L’autobus incantato (Canicola). Domenica 7 giugno si terrà invece l’incontro con Igort, personalità artistica e intellettuale di assoluto rilievo nel settore del fumetto, che presenterà la sua opera A cavallo con i poeti (Giulio Einaudi editore). Nella stessa giornata l’illustratrice Arianna Lentini, in arte ARLEN, presenterà il suo nuovo romanzo grafico Una notte da rider (Bao Publishing).
MOSTRE |Durante il festival e nei giorni successivi saranno visitabili due esposizioni: la mostra 50 volte Dylan Dog al Museo Archeologico San Lorenzo, una selezione di 50 ritratti originali dalla collezione di Marco Cortellazzi. Mentre alle Scuderie del Fico sarà allestito il progetto espositivo Oltre i confini – L’arte come incontro, nato dal dialogo tra gli artisti dell’Atelier La Manica Lunga della Fondazione Sospiro e quelli dell’Associazione Artisti Cremonesi, protagonisti della scena contemporanea locale.