“Sendas”, a Cremonajazz i ritmi caraibici di Omar Sosa
Il pianista cubano ha stregato il pubblico dell’Auditorium G. Arvedi, con un concerto in versione piano solo
Nel 2022 era in scena fra gli applausi all’ombra del Torrazzo con il trombettista Paolo Fresu, ora è tornato nell’Auditorium G. Arvedi per una caleidoscopica performance di piano solo presentando l’ultimo progetto discografico, “Sendas” (sentieri): il pianista cubano Omar Sosa ha stregato mercoledì sera il pubblico di CremonaJazz, rassegna promossa da Museo del Violino e Unomedia con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends, che per l’undicesima edizione propone acclamati artisti del panorama internazionale.
Ogni nota, spiega Sosa, racconta una storia che intreccia jazz contemporaneo, radici africane e sensibilità senza confini, attestando il potere curativo dell’arte in un mondo colpito da guerre, cambiamenti climatici e distopia tecnologica. Sendas è stato registrato in Italia durante la pandemia e raccoglie improvvisazioni alla tastiera del Fazioli che creano una connessione fra l’artista e l’uditore.
È risultato evidente nel concerto, dove il suono sprigionato dal pianoforte ha evocato il ritmo delle percussioni caraibiche e al contempo l’anima di Sosa in un’espressione di libertà e pace.
CremonaJazz si concluderà il 4 giugno con Trilok Gurtu Special Project in prima assoluta.