Un sistema motorizzato per… non sprecare acqua: il progetto dei ragazzi del CRForma
L'iniziativa rientra nel progetto "Water Education" di Padania Acque e Ats Val Padana
Il caldo anomalo di questi giorni, con il termometro che nonostante la tarda primavera resta stabilmente oltre i trenta gradi, impone una riflessione necessaria: l’acqua è oggi più che mai una risorsa indispensabile ma non scontata, da tutelare e non sprecare.
Proprio sul riuso idrico si concentra il nuovo progetto realizzato da una settantina di studenti del CRForma di Cremona, nell’ambito dell’iniziativa “Water Education” promossa da Padania Acque e ATS Val Padana.
Il cuore dell’attività è un sistema che, grazie a un mix di elettronica e canaline, sfrutta l’acqua piovana per “irrigare” un piccolo orto allestito sul terrazzino della scuola di via Cesari.
A ideare e realizzare l’impianto sono state tre classi del corso di termo‑idraulica e una di ristorazione: un modo per rendere i ragazzi protagonisti attivi e consapevoli.
“Sono protagonisti, in primo luogo, i ragazzi – spiega la docente del CRForma Chiara Capelli – insieme, naturalmente, all’acqua. La progettualità sviluppata durante l’anno scolastico è stata finalizzata alla raccolta dell’acqua piovana e al suo riutilizzo. L’acqua viene convogliata in cisterne, estratta tramite un sistema motorizzato e utilizzata per irrigare un orto di piante aromatiche che gli studenti di prima Sala Bar e prima Cucina impiegano nel loro percorso formativo”.
“È un bel progetto di riuso e sostenibilità – afferma Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque –. I ragazzi hanno anche svolto attività di peer education con i compagni più giovani, raccontando il ciclo idrico integrato. Oggi però vediamo qualcosa di concreto: non solo si è parlato di acqua, ma è stato realizzato un impianto funzionante”.
Il progetto “Water Education” ha coinvolto oltre 600 studenti di cinque scuole superiori della provincia di Cremona.
Tra gli elementi distintivi, la cosiddetta istruzione “peer”, con i giovani chiamati a essere un po’ insegnanti e un po’ allievi. Obiettivo finale: sensibilizzare le nuove generazioni su temi come salute, acqua e sostenibilità ambientale.
“Per noi è stato un piacere collaborare con Padania Acque – aggiunge Gloria Molinari di ATS Val Padana –. La nostra è una collaborazione ormai decennale: il progetto rientra nel catalogo La Salute a Scuola – Progettati in Rete, l’offerta formativa che ogni anno proponiamo agli istituti del territorio. Quest’anno la collaborazione è stata particolarmente significativa perché la metodologia utilizzata, quella della peer education, è una progettualità che come ATS promuoviamo da tempo. È stato quindi un piacere poterla condividere e valorizzare insieme ai nostri partner, in particolare con Padania Acque”.
“La metodologia didattica della peer education si è rivelata molto efficace – conclude la professoressa – perché ha permesso ai nostri studenti di ribaltare i ruoli: si sono messi in cattedra e hanno trasmesso ai compagni i contenuti forniti da Padania Acque attraverso appositi video. I ragazzi di terza hanno così formato quelli di prima del corso di termoidraulica”.





