Cronaca

Maltempo, la grandine devasta centinaia di ettari di mais nel soresinese

Chicchi grandi come noci devastano centinaia di ettari di mais nel Soresinese: gravi danni ai campi e alle strutture agricole tra Pizzighettone, Formigara e Genivolta

I campi danneggiati
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Campi allagati, mais tranciato dalla grandine e danni alle strutture agricole. È pesante il bilancio dell’ondata di maltempo che nelle scorse ore ha colpito la Lombardia dopo giorni di caldo intenso. A fare il punto della situazione è Coldiretti.

Tra le aree più colpite c’è il territorio di Soresina, dove la grandine, caduta in alcuni casi con chicchi grandi come noci, ha devastato centinaia di ettari coltivati a mais. Le precipitazioni intense hanno inoltre provocato allagamenti nei campi, aggravando ulteriormente la situazione per le aziende agricole.

I danni più pesanti si registrano nei comuni di Pizzighettone, San Bassano, Formigara e Genivolta, dove intere coltivazioni sono state falciate dal ghiaccio. In molte aree, spiegano gli agricoltori, le produzioni difficilmente riusciranno a riprendersi e sarà necessario procedere con una nuova semina.

Segnalazioni di danni, seppur più circoscritti, arrivano anche da Annicco, Casalmorano e Cappella Cantone, dove parte della produzione agricola appare compromessa. “I campi dovranno essere riseminati con ulteriori costi, considerando anche il caro gasolio che incide notevolmente sui redditi degli agricoltori” dice Pietro Scolari, segretario zona Coldiretti Soresina.

Oltre alle coltivazioni, il maltempo ha colpito anche le strutture aziendali. Diverse imprese agricole segnalano infatti danni ai tetti di stalle e capannoni, colpiti violentemente dai chicchi di ghiaccio durante il temporale.

“Queste situazioni – sottolinea Coldiretti Lombardia – dimostrano ancora una volta come l’agricoltura sia l’attività economica che più di tutte vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici”. Secondo l’associazione agricola, la crescente tropicalizzazione del clima si manifesta con eventi estremi sempre più frequenti: precipitazioni brevi ma molto intense, sbalzi termici improvvisi e il rapido passaggio dal caldo al maltempo.

Le prime segnalazioni pervenute agli uffici del Condifesa evidenziano perdite rilevanti soprattutto a carico del mais e dei cereali autunno-vernini, proprio in una fase particolarmente delicata della stagione produttiva. Le richieste di sopralluogo e le denunce di danno stanno aumentando di ora in ora e consentiranno nei prossimi giorni una valutazione più precisa dell’entità complessiva dell’evento.

“Purtroppo stiamo assistendo sempre più frequentemente a fenomeni meteorologici estremi. I cambiamenti climatici e le temperature straordinariamente elevate registrate già nel mese di maggio rappresentano spesso il presupposto per eventi di forte intensità come quello che ha colpito il nostro territorio” dichiara il Presidente Giovanni Gorni. “Per questo motivo la polizza assicurativa non deve più essere considerata una spesa facoltativa, ma un vero e proprio costo aziendale, al pari dei concimi, delle sementi e degli altri mezzi tecnici indispensabili per l’attività agricola”.

Il Direttore Marco Carrara sottolinea invece l’importanza degli strumenti di gestione del rischio oggi a disposizione delle imprese agricole: “Gli eventi estremi stanno diventando una componente strutturale dell’attività agricola. Per questo è fondamentale che le aziende valutino attentamente le opportunità offerte dalle coperture assicurative agevolate. Sul sito www.codima.info è possibile calcolare preventivi in totale autonomia e reperire tutte le informazioni utili sulle coperture disponibili. Recentemente abbiamo inoltre attivato un agente basato sull’intelligenza artificiale che consente agli agricoltori di accedere rapidamente a informazioni, chiarimenti e contenuti tecnici in qualsiasi momento”.

Il Condifesa continuerà a monitorare l’evolversi della situazione e invita tutte le aziende colpite a segnalare tempestivamente i danni subiti per consentire una rapida attivazione delle procedure previste.

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