Cronaca

Ondate di calore, nel fine settimana peggiora il livello di disagio sul cremonese

Le previsioni del servizio Meteo di Arpa Lombardia. Su una scala di 5 livelli di disagio (crescenti) la situazione cremonese si colloca al terzo gradino. Dal 2 giugno però previsto abbassamento delle temperature

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Il servizio meteo di Arpa Lombardia prevede che le temperature si manterranno elevate e con massime superiori a 30°C fino a lunedì 1° giugno, ma da martedì 2 è atteso un sensibile calo termico accompagnato da piogge e temporali”. Così in sintesi la previsione meteo secondo i tecnici di Arpa Lombardia.

Il caldo di questi giorni sta creando un disagio “normale”, “debole”, “moderato”, “forte” o “molto forte”? Tutti i dettagli si potranno leggere, dal 1° giugno fino al 15 settembre, sul bollettino “Humidex – disagio da calore”, a cura del Centro Regionale Idrometeo e Clima di Arpa Lombardia, direttamente consultabile sul sito dell’Agenzia.

L’ondata di calore in corso ha già portato l’indice Humidex verso condizioni di disagio moderato (il terzo grado su una scala da 1 a 5). A Cremona questa la previsione per i prossimI giorni:

I cinque gradi
Normalità: condizioni di pieno benessere per la popolazione;
Disagio debole: possibile affaticamento in caso di esposizione prolungata al sole e/o attività fisica;
Disagio moderato: rischio di spossatezza, crampi da calore e possibili colpi di calore in caso di esposizione prolungata;
Disagio forte: sono sconsigliati sforzi fisici; è opportuno restare in luoghi freschi e ombreggiati; elevata probabilità di crampi, spossatezza e colpi di calore;
Disagio molto forte: condizioni critiche, con alta probabilità di colpi di calore in caso di esposizione prolungata al sole.

L’indice Humidex misura il disagio percepito dall’organismo umano in presenza di elevate temperature associate ad alti livelli di umidità. Il bollettino viene trasmesso dal lunedì al venerdì alle strutture sanitarie impegnate nella prevenzione e gestione degli effetti delle ondate di calore.

I livelli di disagio indicati dal bollettino sono stimati secondo l’indice Humidex, sviluppato nel 1965 e perfezionato nel 1979 dal servizio meteorologico canadese (Masterton J.M. – Richardson F.A.), che descrive il disagio percepito dall’uomo in condizioni ambientali di elevata umidità e alte temperature.

Il calcolo dell’indice Humidex consiste nell’apportare una “correzione” alla temperatura dell’aria (misurata o prevista) in base all’umidità relativa (misurata o prevista): è applicabile solo a temperature tra i 20 e i 55 gradi centigradi. Al di fuori di questo intervallo sono individuabili solamente le categorie estreme di “normalità” per temperature inferiori a 20°C e di “disagio molto forte” per temperature superiori a 55°C.

I valori del disagio sono da considerarsi medi e teorici, poiché nella percezione del calore intervengono anche variabili fisiche individuali (altezza, peso, sesso, età, tipo di abbigliamento, ecc.) e ambientali (intensità dell’attività fisica svolta e, se all’aperto, la presenza di ombra o vento, ecc.).

Il disagio da calore ed i rischi per la salute possono essere limitati adottando comportamenti adeguati, ad esempio limitando l’attività fisica nelle ore più calde e seguendo un’alimentazione ricca di liquidi.

 

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