Cronaca

Divisa e zaini: la scuola entra in Questura

Per la prima volta la provincia di Cremona sperimenta un nuovo modello di alternanza scuola-lavoro che porta i ragazzi a lavorare a fianco degli agenti

Servizio di Eleonora Busi
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La Questura di Cremona apre le porte agli studenti. Nasce una nuova collaborazione tra la Polizia di Stato e quattro istituti superiori della provincia nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, i cosiddetti PCTO.

Il questore Carlo Ambra: “L’alternanza scuola-lavoro diventa così l’occasione perfetta per avvicinare i giovani alla Polizia di Stato e ai valori su cui si fonda la sua attività.

Tutto ciò è stato reso possibile per la prima volta istituendo la figura del tutor poliziotto, che accompagnerà gli studenti durante l’intera giornata. Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza con una valutazione sull’impegno dimostrato. Per far vivere ai ragazzi una vera esperienza da agente, è stato predisposto anche un pass che consentirà loro di muoversi liberamente all’interno della Questura insieme agli altri poliziotti”.

Il progetto coinvolgerà studenti degli istituti Vida, Ghisleri, Beata Vergine e Manin, che affiancheranno gli agenti nei servizi al cittadino: immigrazione, passaporti, licenze e contabilità.

Fabio Donati, rapporti Istituzionali del Provveditorato: “Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta della Questura perché consente anzitutto di far capire come funzionano le istituzioni, quindi di stringere un rapporto più diretto con esse, e di coinvolgere gli studenti in un percorso di crescita come cittadini consapevoli: che è, in fondo, l’aspetto più importante della formazione scolastica.”

Per l’iniziativa arriva anche la soddisfazione della Segreteria Provinciale di Cremona del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia). All’apprezzamento locale si aggiunge il commento del Segretario Nazionale del SAP, Gianpiero Timpano, il quale ha lodato il progetto per la sua assoluta originalità e per l’alto valore educativo, sottolineando come sul territorio nazionale non risultino precedenti di iniziative simili di alternanza scuola-lavoro all’interno delle Questure.

Timpano ha evidenziato come questo percorso persegua pienamente la linea del SAP nazionale e regionale, da tempo impegnati nell’organizzazione di numerosi convegni sulla legalità negli istituti scolastici italiani. “Si tratta di un’iniziativa – ha spiegato il Segretario Nazionale – improntata a una conoscenza diretta della Polizia di Stato che aiuta a ridurre le distanze e, talvolta, le incomprensioni che si creano nell’immaginario collettivo rispetto all’incessante e quotidiano operato delle donne e degli uomini in divisa”.

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