Cronaca

Nell’anniversario della morte di Fabio Moreni, medicine e viveri in dono a Kiev

Ieri messa in suffragio dell'imprenditore morto a 39 anni nel 1993 mentre trasportava aiuti umanitari in Bosnia. Oggi quei valori sono portati avanti dalla fondazione a lui intitolata

Fotogallery Gianpaolo Guarneri - Studio B12
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Sono passati 33 anni da quel 29 maggio 1993, quando durante una missione umanitaria nella Bosnia soffocata dalla guerra, perse la vita in un agguato l’imprenditore cremonese Fabio Moreni, 39 anni,  insieme agli amici Sergio Lana e Guido Puletti, mentre trasportava aiuti umanitari alle popolazioni afflitte dalla guerra nella ex Jugoslavia, in Bosnia.

Ieri pomeriggio il cortile di cascina Mooreni – un complesso che ospita attività sociali e di volontariato –  ha ospitato la messa in suffragio di Fabio, tra gli altri in prima fila anche il sindaco Andrea Virgilio.

Un messaggio quanto mai attuale quello veicolato da Fabio, soprattutto in un mondo in cui proliferano le guerre: non a caso proprio tre consiglieri della Fondazione che porta il suo nome, tra cui il presidente (e cugino di Fabio) Gianluca Arata, sono di ritorno da un viaggio a Cracovia dove presso l’hub della Caritas hanno consegnato generi alimentari e medicine destinate a Kiev. 

Hanno reso possibile l’intervento diverse ditte cremonesi: Racchetti Mediotrasporti per il supporto logistico e operativo, Lameri Cereals, Dolciaria Nuova Ruggeri e la Farmacia Galli.

Alla raccolta di alimenti ha partecipato attivamente anche l’IIS Torriani attarverso una raccolta all’interno dell’istituto.

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