Cronaca

Per Andrea Devicenzi tappa cremonese del suo tour “Alla Scoperta dei 4 Elementi”

L'atleta paralimpico di Martignana di Po sta attraversando la provincia cremonese nell'ambito del suo giro in bici di 3000 km e 35 tappe lungo lo stivale

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Nel pomeriggio di venerdì ha fatto tappa a Cremona il tour in bicicletta “Alla Scoperta dei 4 Elementi” di Andrea Devicenzi, atleta paralimpico, impegnato in un giro d’Italia lungo 3000 km e articolato in 35 tappe, da Sanremo all’Etna, incontrando comunità e comunicando messaggi positivi in ambito sportivo, ma anche scolastico e professionale mostrando come affrontare le sfide e raggiungere obiettivi ambiziosi, anche nelle situazioni più difficili.

Devicenzi ha raccontato i momenti più significativi della sua esperienza sportiva divenuta poi professione, nata per caso, dopo aver perso una gamba a causa di un incidente d’auto, “per perdere peso”, come ha raccontato in sala Quadri, accompagnato dai soci Panathlon (tra il pubblico anche Oreste Perri) e presentato dall’assessore allo sport Luca Zanacchi.

Da lì è iniziata una nuova vita fatta di sfide affrontate con fatica, coraggio e determinazione, raccontate attraverso la proiezione di immagini dei suoi giri attorno al mondo scalando vette dal Sudamerica a Capo Nord.

Il tour che ieri lo ha portato a Cremona (da cui ripartirà domani per Casalmaggiore) è un omaggio all’Italia e alle sue bellezze, che nasce dalla volontà di trasformare ogni chilometro in un’opportunità di incontro, scoperta e condivisione.

Quaranta giorni in sella sua bici per attraversare quasi tutte le regioni italiane, scoprendo le bellezze del territorio, incontrando le persone, ascoltando le loro storie.

Al centro c’è la solidarietà. Il Tour sostiene quattro associazioni impegnate nel sociale, per dare voce e visibilità a chi ogni giorno lavora per costruire una società più inclusiva e accogliente, trasformando così ogni pedalata in un gesto di sostegno concreto verso chi ha bisogno.

Infatti, per ogni chilometro percorso sarà donato un euro a tre associazioni: la Cascina San Vincenzo per l’autismo, Kayros per il recupero sociale dei giovani e Dona di SLAncio per la lotta contro la SLA.

Nel frattempo l’avventura prosegue. Il sito e i social del protagonista, come un vero e proprio “diario di bordo”, con contenuti aggiornati dopo ogni tappa, riducono le distanze. Compagna di viaggio per alcune parti del percorso, la due volte campionessa paralimpica ad Atlanta ’96 Patrizia Spadaccini.

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