Cultura e spettacoli

Arte, il cremonese Pizzini torna a esporre a Milano

La mostra “Oltre l’orizzonte metropolitano” è allestita presso l’Accursio fino al 19 giugno

Un'opera di Pezzini
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Torna a esporre a Milano, dopo il successo della precedente personale, il pittore Claudio Pezzini, protagonista della mostra “Oltre l’orizzonte metropolitano”, allestita presso l’Accursio fino al 19 giugno.

L’esposizione riunisce una selezione significativa di opere che accompagnano il visitatore lungo un percorso visivo dedicato al paesaggio urbano e alle sue continue trasformazioni, attraverso una ricerca pittorica che trova nella città contemporanea uno dei propri principali ambiti di indagine. Il titolo della mostra suggerisce immediatamente una dimensione di attraversamento e di apertura verso spazi ulteriori. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una serie di scorci metropolitani nei quali l’elemento architettonico dialoga costantemente con la presenza umana, evocata talvolta in maniera diretta e talvolta attraverso le tracce lasciate dal passaggio e dall’attività quotidiana. Strade che si allungano verso punti di fuga lontani, percorsi ferroviari che attraversano il tessuto urbano, stazioni e convogli in movimento costituiscono alcuni dei soggetti più ricorrenti della mostra.

A questi si aggiungono vedute nelle quali il cielo si anima grazie alla presenza di aerei che sorvolano la città, introducendo una dimensione ulteriore di dinamismo e ampliando la percezione dello spazio rappresentato. La metropoli emerge così come un organismo complesso, scandito da ritmi differenti e attraversato da continue connessioni. Le infrastrutture, i sistemi di trasporto, gli incroci stradali e le prospettive urbane diventano elementi capaci di raccontare il tempo presente attraverso una lettura che privilegia l’osservazione e la sintesi visiva. Le opere raccolgono dettagli, geometrie, allineamenti e traiettorie che appartengono all’esperienza quotidiana delle città contemporanee, trasformandoli in immagini dotate di una propria autonomia espressiva. Uno degli aspetti più interessanti della mostra riguarda la capacità di restituire la dimensione del movimento. I treni che percorrono i binari, le automobili che attraversano le arterie cittadine, gli aeroplani che incidono il cielo con le proprie rotte suggeriscono un’idea di viaggio continuo e di collegamento tra luoghi differenti. Il paesaggio urbano appare dunque come uno spazio in costante evoluzione, definito da flussi e attraversamenti che modificano incessantemente la percezione dell’ambiente. Accanto all’interesse per il paesaggio metropolitano emerge una ricerca cromatica che caratterizza in maniera significativa l’intero corpus esposto.

La tavolozza utilizzata da Claudio Pezzini alterna infatti soluzioni differenti, passando da registri più articolati a scelte orientate verso il monocromo. In numerose opere il colore si concentra attorno a una gamma limitata di tonalità, generando atmosfere particolari e conferendo alle immagini una forte coerenza visiva.

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