Dalla moda all’aiuto umanitario: il progetto ACP con Cuamm per l’Africa
Paola, Camilla e Angelica avviano un progetto di gioielli artigianali per sostenere la maternità in Africa, devolvendo i proventi al Cuamm per salvare vite
Si chiamano ACP con Cuamm : sono tre donne – Paola, Camilla e Angelica – che hanno trasformato la creatività in un aiuto concreto per l’Africa subsahariana. Una raccolta fondi che passa attraverso una collezione di gioielli artigianali, interamente devoluta ai medici del Cuamm, l’organizzazione che da anni lavora negli ospedali locali occupandosi di maternità e dei primi anni di vita dei bambini.

“Noi facciamo una raccolta fondi per il Cuamm -spiega Paola Conti. Sono medici che lavorano in Africa e si occupano di maternità e dei primi anni dei bambini. Lavorano negli ospedali locali e hanno anche centri di formazione per preparare la classe medica del posto. Tutto quello che raccogliamo lo devolviamo a loro, senza trattenere nulla.”

Il progetto nasce nel 2023 e cresce grazie ai gioielli: pezzi unici, ispirati alle donne africane, realizzati a mano in un laboratorio milanese. E’ Angelica Sacchi che li crea:
“Siamo partiti con il corno, tutto fatto a mano. Ogni simbolo rappresenta il contributo di chi sostiene il progetto. Più gioielli riusciamo a vendere, più missioni e interventi possiamo sostenere.”
E i risultati non si sono fatti attendere. Quest’anno ACP ha contribuito all’apertura della Casa d’Espera a Ciulo: una struttura che accoglie le mamme all’ottavo mese di gravidanza, le segue, le nutre, le vaccina e le accompagna al parto in ospedale, riducendo drasticamente i rischi per loro e per i bambini.
“In questa casa si salvano vite. Le mamme arrivano all’ottavo mese, vengono seguite e poi partoriscono in ospedale. Il Cuamm si occupa anche di istruzione e di emergenze, migliorando gli ospedali locali.”

Tutto parte da Milano, ma arriva fino ai villaggi africani. E chi vuole contribuire può farlo facilmente. “Siamo io, Paola e Camilla: scegliamo insieme cosa produrre. I gioielli si ordinano tramite la nostra pagina Instagram. Il bonifico va fatto direttamente al Cuamm come donazione, e arriva la ricevuta che certifica tutto”.