Cronaca

ZIS dell’agroalimentare: c’è la candidatura. Elaborato masterplan con quattro Atenei

La zona di Innovazione e Sviluppo coinvolge i territori di Cremona, Brescia, Lodi e Mantova e punta a valorizzare uno dei più rilevanti sistemi agroalimentari europei

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Obiettivo ZIS dell’Agroalimentare: il percorso continua. Si tratta di una delle prime candidature presentate in Lombardia, e coinvolge i territori di Cremona, Brescia, Lodi e Mantova. L’iniziativa punta a rafforzare e valorizzare uno dei più rilevanti sistemi agroalimentari europei attraverso una visione condivisa basata su innovazione, ricerca, sostenibilità e capacità competitiva.

In vista della scadenza del bando regionale fissata per il 3 giugno, è stata portata a termine una prima fase del progetto con la manifestazione di interesse da parte del Politecnico di Milano, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università degli Studi di Brescia e dell’Università degli Studi di Milano. I quattro atenei, insieme alle Province coinvolte, hanno elaborato un masterplan che delinea le principali linee strategiche di sviluppo della futura Zona di Innovazione e Sviluppo.

La candidatura si distingue per la sua dimensione interprovinciale: si tratta infatti dell’unica proposta che mette in rete in modo strutturato quattro province, integrando i rispettivi sistemi.

Con il completamento di questa prima fase, il progetto – a cui hanno aderito oltre quaranta soggetti – si prepara a una nuova fase di sviluppo che punto ad un più ampio coinvolgimento del territorio. Nei prossimi mesi sarà rafforzato il confronto con associazioni di categoria, imprese e stakeholder, per ampliare ulteriormente e consolidare il carattere rappresentativo dell’iniziativa. Un tema centrale riguarderà inoltre l’individuazione del soggetto giuridico previsto dal bando regionale per la governance della ZIS.

L’obiettivo è dare vita a un ecosistema dell’innovazione agroalimentare, capace di mettere in connessione ricerca, imprese e istituzioni, consolidando il ruolo di questi territori come uno dei principali poli agroalimentari europei e come punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile, l’innovazione e la competitività.

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