Cronaca

Botte e sputi in faccia alla madre davanti ai fratellini: 26enne cremonese condannato

Due anni e otto mesi al figlio, spesso in preda a crisi di rabbia. Rubava anche i soldi, costringendo la vittima a nascondere il portafogli negli indumenti intimi

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Processato con il rito abbreviato, un 26enne cremonese è stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare a due anni e otto mesi per aver maltrattato la mamma, spesso alla presenza dei tre fratelli, tutti minorenni. Il giovane, che è detenuto per questi episodi, era assistito dall’avvocato Marco Soldi. Ora sta seguendo un percorso per disintossicarsi dal consumo massiccio di alcol e stupefacenti, che dal 2022 lo avevano portato, in preda a scatti d’ira e a crisi di rabbia, a picchiare la madre.

Ammazzati, non ti vergogni?“, le diceva. “Mi fai schifo“. Frequentemente il giovane rubava soldi in casa, al punto che per un periodo la vittima si era vista costretta a dormire nascondendo il portafoglio negli indumenti intimi. La donna era stata minacciata di morte dal figlio, che prendeva a calci e pugni elettrodomestici e mobili, rompeva i vetri delle finestre e le porte, lanciava in aria e sbatteva per terra ogni oggetto che gli capitava a tiro.

L’avvocato Marco Soldi

Alla mamma, aveva sputato sul volto in plurime occasioni, e in almeno tre l’aveva percossa, mettendole le mani al collo e facendo pressione. Una volta l’aveva schiaffeggiata e poi le aveva sferrato un calcio ad una gamba con forza e violenza tali da lasciarle strascichi per circa un paio di mesi.

La donna si era trovata in uno stato di totale prostrazione psicologica e di quotidiano terrore. Esasperata, e temendo seriamente per la propria incolumità e per quella degli altri figli minori, aveva sporto querela presso i carabinieri il 13 dicembre del 2025. Due giorni dopo la denuncia, l’imputato aveva chiamato uno dei suoi fratelli più piccoli, al quale aveva detto: “Oggi vengo lì e vi ammazzo tutti“.

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