Polizia Locale, Virgilio e Canale: “Fondamentale dimensione umana del lavoro degli agenti”
Nei loro interventi, assessore, sindaco e il comandante della Polizia locale hanno rimarcato anche il ruolo sempre più importante della tecnologia nel lavoro quotidiano
Durante la cerimonia per i festeggiamenti del 166° della Polizia Locale di Cremona non sono mancati gli interventi istituzionali: ad alternarsi sul palco il comandante Luca Iubini, l’assessore Santo Canale e il sindaco Andrea Virgilio, che hanno rimarcato il grande lavoro fatto dagli agenti, anche in una situazione di carenza di personale, e di come la tecnologia stia diventando un supporto sempre più importante al lavoro degli agenti.
Il comandante Iubini, dopo aver ringraziato i presenti, ha rimarcato la necessità di “un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, che possono aiutare a migliorare il nostro operato. Il digitale quindi rappresenta una grande occasione, un’opportunità da cogliere anche nel campo della sicurezza, ma deve essere sempre guidato dal pensiero umano, dotato di capacità e sensibilità che le macchine non sono in grado di mettere in campo”.
Molti sono gli strumenti che vengono utilizzati, soprattutto nei controlli stradali, che hanno “consentito un potenziamento significativo dell’attività operativa, soprattutto sul versante dei veicoli non assicurati e dei veicoli sprovvisti di revisione obbligatoria.
Grande lavoro anche in tema di repressione dei reati ambientali, “sui quali registro una grande attenzione da parte dei cittadini”. A questo proposito la Polizia Locale ha attivato “un sistema che permette di isolare e segnalare immediatamente le possibili violazioni”.
“Cito inoltre un altro sistema avanzato che è quello di rilievo dei sinistri stradali che occupano una parte considerevole del nostro tempo” ha continuato Iubini. “Un sistema che permette di raccogliere tutte le informazioni e i dati sul campo senza possibilità di errore e in tempo brevissimo grazie a un sistema di geo-referenziazione piuttosto avanzato”.
Il comandante ha quindi sottolineato “le capacità sempre più evolute del nostro personale“, nell’avvalersi al meglio degli strumenti forniti dall’intelligenza artificiale. In questo moto, ha rimarcato Iubini, “si alleggerisce una parte del lavoro, permettendo agli agenti di stare sul territorio in maniera proattiva”.
Ha quindi preso la parola l’assessore Santo Canale, che ha voluto, tra le altre cose, il grande lavoro interforze che in questi anni si è intensificato: “Sotto il prezioso coordinamento del Prefetto Giannelli, tramite il lavoro svolto dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, la presenza sul territorio si è fatta più intensa e, unendo le forze, è stato possibile arginare fenomeni prima che essi divenissero inarginabili.
Canale ha quindi evidenziato alcuni dati sul lavoro messo in campo: “Le donne e gli uomini della Polizia Locale hanno garantito il presidio dell’attività infortunistica stradale, rilevando il 90% degli incidenti, i cui dati ci indicano come il numero dei sinistri sia in calo, a fronte tuttavia di un aumento della gravità. Su questo fronte si è intervenuti con una massiccia campagna di prevenzione dei reati al Codice della Strada, con l’obiettivo di ridurre al minimo le vittime, perseguendo in particolare l’uso del cellulare alla guida, l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, ma anche i conducenti senza patente, senza revisione ed, ancora più grave, senza assicurazione.
Di recente poi l’attenzione si è concentrata particolarmente “su monopattini e biciclette elettriche, presenza massiccia nelle strade della nostra città, spesso causa di pericolo per l’utenza più debole: i pedoni”.
Intensa è stata anche l’attività dei nuclei operativi giudiziaria e annonaria, “che nel garantire vitalità alla città hanno presidiato i pubblici esercizi, tutelando i consumatori e garantendo il rispetto delle regole” ha specificato l’assessore.
Non va dimenticata “la presenza della Polizia Locale alle numerose manifestazioni: vogliamo che Cremona sia una città viva, ma anche sicura, per questo il presidio dei nostri agenti non è mai mancato supportando attivamente 295 eventi per un totale di 11mila 388 ore di attività”.
Fondamentale poi, per l’assessore, la vicinanza ai cittadini: “la presenza nei quartieri, l’educazione stradale nelle scuole e gli importanti progetti che stanno prendendo forma contro le truffe alla popolazione più anziana”. Non ultimo, gli interventi nei casi di violenza domestica: “Nell’ultimo anno sono stati rilevati 7 reati di codice rosso grazie all’attenzione e alla funzione di prossimità dei nostri agenti e ufficiali, un numero ancora troppo alto, offuscato da un sommerso che ancora fatica a venire a galla”.
L’assessore ha altresì richiamato il “potenziamento della centrale operativa del Comando, cuore dell’attività della Polizia Locale, che oltre a garantire H24 risposte pronte ai cittadini, si è occupata e si occupa di presidiare costantemente 133 telecamere di videosorveglianza per un totale di 200 occhi digitali sulla città”.
Non è mancata una riflessione sul fatto che “le attività dei nostri agenti e ufficiali sono cambiate nel tempo e oggi svolgono funzioni sempre più equiparabili a quelle delle altre forze dell’ordine. Eppure lo fanno con norme, strumenti, risorse e tutele non adeguate. Ma lo fanno lo stesso, ogni giorno, al servizio della nostra comunità”.
Anche per questo, è fondamentale l’impegno politico: “In questo anno l’Amministrazione ha dimostrato quanto ha a cuore la sicurezza dei cittadini, facendone una priorità della propria agenda politica. A livello regionale stiamo portando avanti un importante lavoro affinchè la Regione si prenda le proprie responsabilità ed assegni risorse economiche strutturali agli enti locali, dotando la Polizia locale delle adeguate dotazioni, strumenti e regolamenti.
A livello nazionale sono stati assegnati nuovi compiti e maggiori responsabilità agli agenti senza riconoscere tutele, diritti e strumenti adeguati quando da tempo erano stati richiesti interventi concreti come il riconoscimento del lavoro usurante e gravoso, l’accesso pieno e gratuito alle banche dati ministeriali e alle notizie di reato, vere tutele previdenziali ed assistenziali e soprattutto un piano straordinario di assunzioni per colmare organici che sappiamo essere ormai al collasso” ha concluso l’assessore.
Infine è intervenuto il sindaco Andrea Virgilio, che ha sottolineato come la polizia locale sia “una presenza concreta, fatta di tanti luoghi, di strade, di quartieri, di scuole, di mercati di eventi”. Agli agenti oggi viene chiesta una prossimità che “è anche una responsabilità enorme, perché stare vicino ai cittadini significa incontrare bisogni molto diversi”. Per questo il lavoro della Polizia Locale “richiede anche la capacità di adattarsi ad alfabeti diversi, perché c’è l’alfabeto delle regole, c’è l’alfabeto della sicurezza, c’è l’alfabeto della mediazione, e sempre più spesso c’è anche l’alfabeto sociale”.
Per il sindaco “la sicurezza pubblica ha competenze precise, che appartengono allo Stato, alle forze dell’ordine, al coordinamento della Prefettura all’azione della Questura, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, da tutti i corpi dello Stato. E i Comuni non possono poi fingere di avere competenze che non hanno. Tuttavia hanno un ruolo importante nel presidio del territorio, nella cura dello spazio pubblico, nella prevenzione, nella viabilità, nei controlli amministrativi nel presidio dei luoghi, nella gestione degli eventi, nella relazione quotidiana con le persone, con i cittadini. Ed è qui che la nostra polizia locale diventa importante e decisiva”.
Gli agenti sono un’antenna sul territorio, che “non sostituisce il lavoro delle Forze dell’Ordine, ma lo va a integrare, lo accompagna, lo rafforza dentro un quadro di collaborazioni” ha spiegato il sindaco, che a sua volta ha portato avanti il grande lavoro fatto dagli agenti: “Noi abbiamo investito e continueremo a investire sui dispositivi tecnologici, sull’aiuto e sull’impegnanza sugli strumenti operativi, ma la tecnologia non sostituisce mai la dimensione della relazione, la presenza di un agente, il suo sguardo, la sua professionalità”.
“L’impegno che vogliamo prenderci è continuare a lavorare su un rafforzamento del corpo. Ovviamente ci sono i vincoli di bilancio, ma il nostro impegno è quello, e vogliamo farlo con una direzione chiara, perché chiedere molto significa anche dover restituire attenzione, organizzazione, strumenti e prospettive”.
“Oggi celebriamo 166 anni di storia ma soprattutto celebriamo un servizio pubblico vivo, necessario, moderno” ha concluso Virgilio. “Un corpo che appartiene alla storia di Cremona e che sarà sempre più importante per affrontare le sfide della città”.