Qu.Em: il trittico ‘Peccato… gli uomini’ esplora la fragilità umana e il conformismo
Il 13 e 14 giugno, il Centro Culturale Next ospita uno spettacolo che riflette sulle debolezze e le fragilità dell'essere umano
Sta entrando nel vivo la parte finale della stagione teatrale 2025/26 della compagnia Qu.Em. quintelemento, che quest’anno ha notevolmente ampliato le proprie produzioni. I tre laboratori annuali – due di teatro e uno di teatro danza – hanno dato vita ad un percorso in qualche modo comune, ma che si è poi divaricato in tre spettacoli distinti.
Da metà giugno a fine mese, per tre weekend, il Centro Culturale Next di via Cadolini, targato NexTeatro, ospiterà dunque un trittico che avrà il dramma “Peccato… gli uomini” come prima tappa, sabato 13 e domenica 14 giugno, con inizio alle ore 21.
Per la verità questo ‘trittico’ ha avuto un prologo ad inizio mese al Teatro dei Filodrammatici, una sorta di anteprima che ha proposto al numeroso pubblico una sintesi, in parte rielaborata, dei tre lavori. “Abbiamo voluto percorrere una strada nuova, e non è stato semplice” spiega Danio Belloni, responsabile della direzione tecnica. “Da tre spettacoli, ognuno di oltre un’ora, abbiamo estrapolato una serie di scene che ci hanno impegnato in due direzioni: innanzitutto dare un minimo di collegamento fra le diverse trame, e poi calibrare la presenza sul palco, alternativamente, di tutti i ventuno attori”.
Il collegamento, comunque, è anche scaturito dalla metodologia adottata dalla compagnia Qu.Em. per l’organizzazione annuale dei propri laboratori. “Siamo partiti, come di consueto, da una base di riferimento – spiega la regista e direttrice artistica Francesca Rizzi – ma questa volte comune a tutti e tre i gruppi (due di teatro e uno di teatro danza). Ci siamo concentrati sulla ‘debolezza’ dell’essere umano, la sua fragilità etica ed interiore, le sue paure, i suoi pregiudizi. Abbiamo lavorato, ad ampio raggio e ad incrocio, sui sette peccati capitali e su una delle opere più celebri del teatro del Novecento, ‘Il crogiuolo’ di Arthur Miller. E soprattutto quest’ultimo è stato lo stimolo più incisivo per quanto riguarda le tematiche di questa prima rappresentazione”.
Il soggetto che è stato sviluppato per «Peccato… gli uomini» è tutto giocato in chiave metaforica e con la connotazione tipica delle opere ad ambientazione, come suol dirsi, ‘distopica’. “La regia e la drammaturgia di Francesca e Danio – sottolinea Paolo Ascagni – si sono volutamente orientate verso uno spazio simbolicamente neutro, astratto e geometrico, con personaggi senza nome che vengono identificati solo da un numero. L’indeterminazione temporale è un ulteriore indizio del fatto che il glaciale conformismo in cui sono immersi i protagonisti – e che inevitabilmente genera discriminazione e violenza – è purtroppo applicabile ad ogni epoca. Questa pièce, insomma, vuole essere un monito ed un invito ad interrogarci, senza false indulgenze”.
La performance, della durata di circa 70 minuti, coinvolgerà nove attori: Gabriella Aceto, Michela Barbisotti, Gabriele Bodini, Eduard Ciotina, Valentina Rizzi, Elena Soldi, Beatrice Spampinato, Giuseppe Tacchi ed Isabella Vercelli. La drammaturgia e la regia sono di Francesca Rizzi, la direzione tecnica di Danio Belloni.
Per poter organizzare al meglio la serata, è obbligatoria la prenotazione, tramite l’indirizzo mail info.progettonext@gmail.com oppure i numeri telefonici 333.3596529 / 338.1278776, anche via Whatsapp. Nella comunicazione va indicata la data prescelta.
Allegati: Locandina ed alcune foto delle prove.
L’associazione QU.EM. quintelemento ed il Centro Culturale Next / NexTeatro
La filodrammatica «QU.EM. quintelemento» è una associazione di promozione sociale che svolge soprattutto attività video-teatrale, nell’ambito del «Progetto Next Theatre»: una commistione fra il teatro e le varie tecniche video, sempre alla ricerca di modalità creative e sperimentali.
La sede è a Cremona, nel «Centro Culturale Next» del Palazzo Schinchinelli-Martini, in via Cadolini 20: è lo spazio dedicato ai laboratori, i corsi, gli eventi. Dal gennaio del 2024, il Centro Next è riconosciuto ufficialmente come una delle diciotto Sedi Itineranti mondiali della «Fondazione Barba-Varley», istituita e presieduta da Eugenio Barba, uno dei grandi maestri della storia del teatro e fondatore del leggendario Odin Teatret.
Dal 2010 la compagnia fa parte della Rete Associativa UILT, Unione Italiana Libero Teatro; il socio fondatore di QUEM, Paolo Ascagni, ne è presidente nazionale dall’anno 2019.