Da Lima alla Bissolati fondata da papà e zio: i 90 anni di Giuliana Rastelli
Figlia di Faello e nipote di Vito (progettista del primo chalet della canottieri e di altri edifici negli anni Trenta) la signora ha ricevuto in dono dai figli un viaggio nella sua Cremona, lasciata nel 1948 per raggiungere il padre emgrato in Perù
Nata e vissuta per una dozzina di anni a Cremona, nel 1948 con la propria famiglia emigrò in Perù per raggiungere il padre, che l’anno prima era stato chiamato nel paese dell’America del Sud dall’azienda internazionale “Hidrandina” per costruire un grande invaso per la produzione di energia elettrica sulle Ande. Il papà era Faello Rastelli (1903-1967), fratello del più noto Vito, architetto progettista di numerosi edifici a Cremona dagli anni Venti ai Settanta (fra i quali il primo chalet della Canottieri Leonida Bissolati del 1921 e la rinnovata ed ampliata sede del 1934-1935).
Per festeggiare il novantesimo compleanno di Giuliana Rastelli de Crousse i quattro figli hanno organizzato un viaggio da Lima a Cremona. Fra i vari appuntamenti la signora Rastelli ha voluto visitare la Società nata anche grazie all’impegno del padre e dello zio, annoverati a pieno titolo tra i fondatori del sodalizio che venne costituito il 9 settembre 1920 in conseguenza della separazione (amichevole) dalla Baldesio e che iniziò l’attività sportiva il 26 maggio 1921 (inaugurazione dello chalet).
Faello fu anche atleta, istruttore/allenatore di canottaggio e Consigliere della Bissolati, passione che portò anche in Perù, dove contribuì non poco al progresso tecnico di questo sport all’epoca non aggiornato rispetto – in particolare – ai canoni europei; fu anche membro del Direttivo del Circolo Sportivo Italiano – Società Canottieri Italia di Lima.

Ieri mattina, 9 giugno, la signora Giuliana ed i figli Sandra, Valérie, Veronica e Jean Pierre, sono stati accolti alla Bissolati dal presidente Maurilio Segalini, che ha dato loro il benvenuto da parte della Società e degli iscritti e li ha accompagnati nella visita della Canottieri. All’incontro è stato presente anche Roberto Caccialanza, che era riuscito a rintracciare la signora Rastelli durante i lavori di realizzazione del libro del centenario della Bissolati, presentato il 26 maggio 2021. Successivamente Caccialanza ha mantenuto periodicamente i contatti con la signora Giuliana sino all’emozionante incontro di ieri, finalmente di persona, ricordando la sorella Marisa Rastelli mancata alcuni mesi fa.
La signora Rastelli e i figli sono rimasti positivamente impressionati dagli innumerevoli risultati sportivi ottenuti dagli atleti bissolatini nel corso dei decenni (quasi 500 titoli italiani, decine di medaglie vinte a Campionati europei e mondiali, fino all’oro olimpico di Valentina Rondini, l’argento di Giacomo Gentili e il bronzo di Nicola Sartori); hanno apprezzato anche l’evoluzione storica e l’estensione odierna della Società Canottieri, dai servizi offerti, dagli impianti sportivi a disposizione dei Soci, dal verde di prati e piante, e dalla grande varietà di essenze arboree e floreali. Non è mancato un momento di contemplazione del Grande Fiume, che è rimasto nel cuore della signora Rastelli fino da bambina.