Rischio leishmaniosi: focolai in vaste zone della Lombardia tra cui Cremona
La malattia si diffonde tra i cani in seguito alle punture dei "pappataci": un tempo endemica solo al sud, ora si sta diffondendo anche al nord a causa di viaggi e vacanze
Fino a pochi anni fa era considerata tipica del Centro-Sud. Oggi la leishmaniosi sta risalendo la Penisola e si sta facendo strada anche in Lombardia, con focolai tra Milano, Bergamo, Brescia, Lodi e Cremona. Si tratta di una malattia che può essere trasmessa all’uomo e agli animali, in particolare ai cani. Il periodo di massima diffusione è proprio questo, e va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno.
A favorirne l’espansione sono i flebotomi, minuscoli insetti conosciuti anche come pappataci, che trasmettono il parassita. “L’aumento delle temperature sta creando condizioni favorevoli alla sopravvivenza di questi insetti anche nel Nord Italia, e si stanno diffondendo soprattutto nelle zone periurbane”, spiega Sara Epis, professoressa associata di Parassitologia all’Università Statale di Milano.
Non solo per colpa dei cambiamenti climatici, infatti secondo l’esperta “anche gli spostamenti degli animali contribuiscono alla diffusione”. Sempre più cani vengono adottati dal Sud Italia, dove la leishmaniosi è endemica, oppure trascorrono le vacanze con i proprietari in zone ad alta circolazione del parassita. Se tornano infetti in Lombardia, possono diventare un serbatoio della malattia e favorire la nascita di nuovi focolai.