Transizione energetica, Cremona si prepara alla sfida tra rinnovabili, accumuli e data center
L'incontro ha affrontato temi di particolare attualità per il territorio provinciale
La provincia di Cremona si trova di fronte a una delle sfide strategiche più rilevanti dei prossimi anni: governare la transizione energetica conciliando sviluppo, sostenibilità e tutela del territorio. È quanto emerso durante la riunione del Cantiere 5 “Azioni Energetiche” dell’ATS IoCiCRedo, ospitata presso la Provincia di Cremona e coordinata dall’ingegner Giuseppe Dasti.
Al centro dell’incontro l’evoluzione del sistema energetico provinciale e l’impatto delle nuove richieste di connessione alla rete elettrica. I dati illustrati evidenziano una forte crescita delle domande legate agli impianti da fonti rinnovabili, ai sistemi di accumulo elettrochimico e alle nuove utenze energetiche, in particolare quelle connesse allo sviluppo di data center, cloud computing e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.
Secondo quanto emerso, il nodo principale non riguarda soltanto la realizzazione di nuovi impianti, ma soprattutto la capacità delle infrastrutture elettriche di sostenere l’aumento della produzione e dei consumi energetici. Per questo motivo è stata avanzata la proposta di organizzare in autunno un seminario tecnico con i principali gestori delle reti, tra cui Terna, E-Distribuzione e Unareti, per approfondire gli investimenti programmati e fornire agli enti locali strumenti adeguati di pianificazione.
Nel corso del confronto è stata inoltre analizzata la nuova Legge Regionale 10/2026, che definisce le aree idonee per impianti rinnovabili e sistemi di accumulo, favorendo l’utilizzo di superfici già urbanizzate e limitando il consumo di suolo agricolo. La normativa introduce anche nuovi strumenti di monitoraggio e consente ai Comuni di destinare le compensazioni territoriali a interventi di efficientamento energetico, sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili e misure a favore delle fasce più vulnerabili.
L’incontro ha confermato la necessità di rafforzare il supporto tecnico ai Comuni, soprattutto quelli più piccoli, chiamati a gestire procedure sempre più complesse. La capacità di programmare e governare la trasformazione energetica sarà infatti uno dei fattori decisivi per la competitività e lo sviluppo sostenibile del territorio cremonese nei prossimi anni.