Politica

Cottarelli: “Candidarmi a sindaco di Milano? Ci penserei”

L'economista cremonese è intervenuto alla presentazione del movimento Europeisti.eu al Teatro Parenti. Rispondendo alle domande, non ha escluso la possibilità del suo impegno politico

Carlo Cottarelli
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Il nome di Carlo Cottarelli è iniziato a circolare negli ambienti della politica, come possibile candidato sindaco al comune di Milano, come successore di Beppe Sala. Economista cremonese di fama internazionale, già direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale e commissario straordinario alla revisione della spesa pubblica, Cottarelli è tornato al centro del dibattito politico milanese (si voterà per l’amministrative nella primavera 2027) con una dichiarazione che ha immediatamente acceso l’attenzione degli osservatori.

Come riportato dal Corriere della Sera – edizione Milano, intervenendo alla presentazione del movimento Europeisti.eu al Teatro Parenti, l’economista non ha escluso un possibile impegno nella corsa a Palazzo Marino. “Io candidato sindaco di Milano? Non me l’ha chiesto nessuno, ma se me lo chiedessero ci penserei. In questo momento però mi sembra improbabile” ha affermato, lasciando aperto uno spiraglio che fino a oggi sembrava impensabile.

Nato a Cremona nel 1954, Cottarelli ha costruito la propria carriera lontano dalle logiche dei partiti tradizionali. Dopo gli studi in Economia e una lunga esperienza internazionale, è diventato una delle voci più autorevoli sui temi della finanza pubblica, guadagnandosi il soprannome di “Mr. Spending Review” durante il governo Letta.

Negli anni successivi ha mantenuto un ruolo da osservatore indipendente, intervenendo spesso nel dibattito pubblico con analisi e proposte improntate al rigore dei conti e alla sostenibilità delle politiche economiche.

La sua eventuale candidatura a sindaco di Milano si inserirebbe in un contesto politico caratterizzato dalla ricerca di figure capaci di parlare a un elettorato moderato, riformista ed europeista. Non a caso, durante l’incontro al Teatro Parenti, Cottarelli ha ribadito la propria identità politica definendosi “centrista” e “liberal-democratico”, prendendo le distanze dalle posizioni che considera troppo orientate a sinistra all’interno del Partito Democratico guidato da Elly Schlein.

Pur frenando sulle ipotesi elettorali, l’economista ha dimostrato di conoscere bene le principali criticità che interessano Milano. Sicurezza, mobilità, qualità dell’aria e accesso alla casa sono stati i temi indicati come prioritari. Una visione amministrativa che riflette il suo approccio tecnico e concreto: “Vorrei avere un sindaco che amministra bene la sua città, non che si mette a fare politica a livello nazionale” ha sottolineato.

Le sue parole hanno trovato immediato consenso nell’area riformista. Daniele Nahum, consigliere comunale di Azione e tra i promotori di Europeisti.eu, ha definito Cottarelli “un profilo adeguato e adatto per una candidatura di natura riformista e liberale”. Un giudizio che conferma come il nome dell’economista venga considerato da una parte del mondo moderato come una possibile sintesi tra competenza amministrativa, credibilità istituzionale e cultura europeista.

Per il momento si tratta soltanto di un’ipotesi. Tuttavia, il semplice fatto che Carlo Cottarelli non abbia chiuso la porta a una candidatura rappresenta una novità significativa nel panorama politico milanese.

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