Comunità energetica di Cremona presentata al campus del Politecnico
Durante l'incontro sono stati presentati i vantaggi economici, nonché le caratteristiche di sostenibilità ambientale e di solidarietà sociale del progetto
La Comunità Energetica Rinnovabile di Cremona si è presentata alla città, durante un incontro svoltosi nell’Aula Magna della sede cremonese del Politecnico di Milano. Un traguardo importante, come ha sottolineato il sindaco Andrea Virgilio: “E’ un passo molto importante, perché la comunità energetica mette insieme due cose fondamentali. Innanzitutto la capacità di affrontare la transizione energetica, anche da un punto di vista tecnologico. In secondo luogo, ma non meno importante, c’è il fatto di mettere insieme le persone, la comunità, tutti quei soggetti che in questa città fanno del bene, praticano la solidarietà. Penso che sia un onore per noi farne parte”.
Senza contare che questa partecipazione del Comune “consentirà di costruire dei contesti energetici, attraverso i pannelli solari, mettere a disposizione dei tetti ma anche alcune aree agricole” ha concluso Virgilio.
Grande la soddisfazione del persidente della nuova Cer, Francesco Monterosso: “La nascita della Comunità Energetica rappresenta un’importante novità per Cremona e segna un passo per attuare la transizione energetica nel nostro territorio” ha spiegato. “E’ un progetto che può coinvolgere tutti: famiglie, enti associativi e religiosi, categorie economiche. Con la Cer non si sta solo proponendo un nuovo modello per abbattere i costi energetici e ridurre concretamente le emissioni inquinanti di CO2. Si attiva un circuito virtuoso capace di generare nuovo valore sociale: condividere l’energia pulita significa fare rete e alimentare un fondo di solidarietà che supporterà chi si trova in situazione di fragilità.
È una grande sfida che unisce vantaggi economici, tutela dell’ambiente e giustizia sociale, chiamando a raccolta l’intera città affinché tutti possano prenderne parte”.
Anche la cittadinanza può essere protagonista di questo progetto, che guarda al futuro energetico della nostra città, come ha spiegato al pubblico il professor Francesco Casella (Politecnico di Milano), consigliere della Cer. “La comunità energetica di Cremona ci darà una grande opportunità: quella di installare impianti di piccole e medie dimensioni sul territorio comunale, che probabilmente non sarebbero di interesse per le grandi società che si occupano di energia dal punto di vista commerciale, ma che grazie agli incentivi invece potranno essere realizzate e utilizzate in maniera condivisa tra persone, organizzazioni e associazioni”.
I cittadini possono partecipare alla comunità energetica diventandone soci. “A seconda dei casi uno può essere socio consumatore, se non ha un impianto di produzione” ha spiegato ancora Casella. “In questo caso partecipa contribuendo con il suo consumo ad assorbire l’energia che viene generata dagli impianti sul territorio cremonese. In questo modo partecipa a generare gli incentivi che in parte arriveranno al consumatore, in parte ai produttori e in parte finiranno su un fondo sociale che si occuperà di attività per combattere la povertà energetica e di altri interventi sul territorio cremonese”.
Per i produttori, invece, c’è una grossa opportunità: “Oltre al ricavo generato dalla vendita di energia sul mercato, potranno accedere anche ad una parte di questo incentivo, che può rendere conveniente anche la costruzione di impianti di taglio un po’ più piccolo. Potranno essere posizionati su tetti, capannoni o su terreni non utilizzati, purché all’interno del territorio cremonese”.