Cremona Summer Festival, in Cattedrale concerto del Coro del Royal Holloway
Appuntamento lunedì 22 giugno, alle ore 21 con una formazione corale d'eccezione, diretta dal maestro Rupert Gough, direttore di musica corale e organista
Lunedì 22 giugno, alle ore 21, la Cattedrale di Cremona ospiterà uno degli appuntamenti d’apertura del Cremona Summer Festival 2026: il concerto del Coro del Royal Holloway, University of London, una delle formazioni corali universitarie più prestigiose del Regno Unito, di passaggio in Italia nell’ambito del tour che lo porterà anche a Crema, Milano, Mantova e Venezia.
Il Festival, promosso dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia nell’ambito del progetto Masterclass – A Place to play e realizzato in collaborazione con i Comuni di Cremona e di Crema ha il patrocinio della Provincia di Cremona, oltre al supporto e la collaborazione della Scuola Internazionale di Liuteria, della Fondazione Museo del Violino, del Touring Club – Sezione di Cremona, della Strada del Gusto Cremonese delle Botteghe del Centro, del Distretto Urbano del Commercio, di Confartigianato Imprese, dell’Associazione Filodrammatica Cremonese, del Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” Cremona, della Cremona International Music Academy, del Festival delle Orchestre Giovanili di Firenze, e di BeMyMusic Cremona.
L’evento è promosso dal Collegium Vocale di Crema in collaborazione con il Comune di Cremona, il Comune di Crema e il Cremona Summer Festival L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Il Coro del Royal Holloway è considerato uno dei migliori cori universitari misti della Gran Bretagna grazie anche alle sue registrazioni che hanno ricevuto ottime recensioni da tutte le principali pubblicazioni musicali.
Creato al momento della fondazione del Royal Holloway nel 1886, il coro era originariamente riservato alle sole voci femminili. Il coro misto attualmente comprende 24 borsisti corali che svolgono un fitto programma di concerti, registrazioni e tournée internazionali, oltre alle funzioni settimanali nella cappella del college. È l’unico coro a tenere un concerto a settimana e in media tiene circa 40-50 concerti all’anno, con una particolare specializzazione nella musica di compositori contemporanei.
Il coro tiene uno dei programmi di registrazione più intensi tra i cori universitari e ha una vasta discografia con etichette come Hyperion, Decca, Signum e Naxos. Esso è rinomato per le sue interpretazioni di musica nordica e baltica e ha inciso opere di Vytautas Miškinis, Rihards Dubra, Bo Hansson, Tõnu Kõrvits e Ola Gjeilo riscuotendo grande successo. L’album del 2018 “Winter Songs”, realizzato con Gjeilo, ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di musica classica del Regno Unito e degli Stati Uniti, e nel 2023 è uscito un album con la Royal Philharmonic Orchestra.
La registrazione del Requiem di Matthew Coleridge da parte del coro è già tra le prime 50 della “Hall of Fame” di Classic FM. Dopo la morte della Regina Elisabetta II, il coro ha registrato diversi brani per un album commemorativo pubblicato da Decca Classics, che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche natalizie di musica classica.
Tra i progetti recenti si annoverano due registrazioni di musiche di Dan Locklair, una registrazione a Parigi con l’organista Olivier Penin, una collaborazione con il trio jazz Acoustic Triangle e la partecipazione alla serie Apple TV “Prime Target”. Il coro collabora regolarmente e si esibisce al fianco di numerose formazioni famose, tra cui i King’s Singers, i BBC Singers, la Royal Philharmonic Orchestra, la Britten Sinfonia, i London Mozart Players, gli Onyx Brass, i Fretwork e il trio jazz Acoustic Triangle.
Alla guida del coro è Rupert Gough, direttore di musica corale e organista del Royal Holloway, Università di Londra dal 2005. È anche organista e direttore musicale della chiesa più antica di Londra ancora esistente, Saint Bartholomew the Great. Al Royal Holloway, Rupert ha sviluppato il programma corale per includere recital settimanali, corsi di direzione corale e ha trasformato il Coro della Cappella in un gruppo d’élite di 24 borsisti corali.
PROGRAMMA
William Byrd (1540-1623)
Sing joyfully
O Lord, make thy servant Elizabeth
Magnificat, from The Great Service
John Redford (d. 1547)
Agnus Dei – Daniel Ayers, organo
Richard Dering (c. 1580-1630)
Factum est silentium
O bone Jesu
Jubilate Deo
Peter Philips (d. 1628)
Regina caeli
Henry Purcell (1659-1695)
Hear my prayer
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Christe, adoramus te
Giovanni Gabrieli (c. 1554/57-1612)
Jubilate Deo
Josef Rheinberger (1839-1901)
Abendlied
Anton Bruckner (1824-1896)
Nachspiel – Daniel Ayers, organo
Johannes Brahms (1833-1897)
Geistliches Lied
Henry Balfour Gardiner (1877-1950)
Evening Hymn
Charles Wood (1866-1926)
Hail, gladdening light