Dal 22 giugno torna il progetto “Ci sto? Affare fatica!”
Un’opportunità per gli adolescenti di dedicare il tempo libero estivo alla cura dei beni comuni
Torna quest’estate il progetto “Ci sto? Affare fatica!” giunto ormai al quinto anno di attività, nell’ambito di una collaborazione tra Amministrazione comunale – Servizio Reti di Comunità e Cooperativa Cosper, che offre agli adolescenti residenti in città l’opportunità di dedicare il tempo libero estivo alla cura dei beni comuni, lavorando in gruppo sotto la guida di figure educative e con competenze pratiche e manuali.
Durante i mesi estivi sarà possibile vedere gruppi di ragazzi con maglietta rossa indaffarati all’interno di vari parchi, giardini e spazi pubblici, in piccoli lavori di abbellimento, riordino e manutenzione. Un’attività concreta con obiettivi a carattere educativo particolarmente significativi:
il valore del gruppo: le attività vengono proposte in gruppi, che spesso non si conoscono tra loro e sono pertanto chiamati a mettersi in gioco nelle attività proposte, ma anche nella relazione tra coetanei, sostenuti dalla presenza di un educatore, di un giovane tutor e di un adulto con competenze pratiche specifiche;
il valore della fatica: sperimentando il lavoro manuale, in estate e al caldo, ma anche associata giustamente da un riconoscimento: un “buono fatica”, spendibile in esercizi a scelta dai partecipanti;
la dimensione intergenerazionale: accanto ai ragazzi e all’educatore, è possibile affiancare anche referenti adulti con competenze e abilità manuali intrecciando così le competenze creative giovanili e l’esperienza;
la cura e la tutela dei beni comuni: viene proposto ai ragazzi e alle ragazze di prendersi cura di un piccolo spazio di uso comune della città, stimolando così il senso di appartenenza e la capacità di cura e di mantenimento di luoghi in cui tutti i cittadini possono trovare accoglienza (parchi e giardini pubblici, vie di transito, piazze di quartiere, solo per fare alcuni esempi).
I ragazzi e le ragazze verranno organizzati, come ogni anno, in gruppi composti ciascuno da una decina di adolescenti dai 14 ai 19 anni, a cui sarà proposta una settimana di attività, dal lunedì al venerdì, la mattina, dalle 8:30 alle 12:30. Ogni gruppo sarà accompagnato da un educatore, un giovane volontario (tutor) e alcuni volontari adulti che svolgeranno l’attività insieme ai ragazzi secondo la mansione assegnata.
Per tutti i partecipanti sono previsti “buoni fatica” del valore di € 50,00 riguardanti gli ambiti principali della quotidianità (spese alimentari, abbigliamento, libri scolastici, sport e tempo libero). Anche ai tutor verrà riconosciuto un “buono fatica” del valore di € 100,00.
Le attività, che inizieranno il 22 giugno e si concluderanno il 7 agosto, avverranno nelle zone Giordano Cadore, Maristella, Borgo Loreto, Boschetto, Battaglione Bagnara, individuate insieme ai rispettivi Comitati di Quartiere.
“Anche quest’anno il Comune di Cremona sostiene con convinzione il progetto ‘Ci sto? Affare fatica!’, un’iniziativa che negli anni ha saputo coinvolgere centinaia di ragazze e ragazzi in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva” – afferma Francesca Romagnoli Vicesindaca con delega ai Quartieri e alle Reti di Comunità – “Desidero ringraziare gli educatori, i tutor, i volontari adulti della Cooperativa Cosper che accompagnano i giovani in questo percorso e i Comitati di Quartiere che si sono messi a disposizione per individuare luoghi e spazi pubblici da valorizzare e rigenerare, contribuendo in modo concreto alla buona riuscita del progetto.
Un ringraziamento speciale va alle ragazze e ai ragazzi che hanno scelto di dedicare parte delle loro vacanze estive alla cura della città. Con queste attività non solo contribuiscono concretamente a migliorare parchi, giardini e spazi pubblici, ma hanno anche l’opportunità di sperimentare il valore dell’impegno, della collaborazione e della responsabilità verso la comunità.
Esperienze come questa sono particolarmente importanti perché aiutano a rafforzare il senso civico, il senso di appartenenza alla propria città e la consapevolezza che ciascuno può offrire un contributo positivo al bene comune. Allo stesso tempo rappresentano occasioni preziose per conoscersi, stringere nuove amicizie e costruire relazioni significative, alimentando quella dimensione comunitaria che rende una città più accogliente, coesa e capace di prendersi cura di sé stessa”.