Ondata di caldo record, il climatologo Gozzini: “In futuro dovremo difenderci dall’estate”
Non si attendono miglioramenti del meteo. Una ventina le città da bollino rosso. "Nel fine settimana 40 gradi, attenzione agli anziani"
Non si attendono miglioramenti del meteo, almeno a breve. È destinata a durare a lungo, tanto che potrebbe esaurirsi a fine mese, l’ondata di calore che dal 18 giugno sta attraversando l’Europa meridionale e il Nord Italia. Se finora la parte centrale di questa massa di aria calda proveniente dal Nord Africa ha fatto impennare a livelli da record le temperature in Spagna e Francia, nei prossimi giorni potrebbe spostarsi sull’Italia. Quasi venti per il momento le città da bollino rosso. Abbiamo interpellato Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma del Cnr, che ha lanciato l’allarme definendo l’attuale ondata di calore un probabile record storico.
“Dieci/undici giorni di temperature superiore a 35°C rappresentano una durata che è un record, soprattutto alla fine di giugno. Siamo di fronte a estati che diventano sempre più calde. Nel fine settimana nella pianura padana arriveremo probabilmente a 40 gradi. Questa è la stagione dalla quale dobbiamo difenderci sempre di più, perché le ondate di calore sono gli eventi che hanno una maggiore distribuzione spaziale e colpiscono purtroppo la popolazione più debole”.