Cronaca

Prospettive sull’AI nelle professioni dei beni culturali: giornate di studi a Cremona

Nell'Aula Magna del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali si è svolto "Patrimoni Intelligenti", un convegno per indagare le sfide che le nuove tecnologie pongono

Il servizio di CR1
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L’intelligenza artificiale entra sempre più nel mondo della cultura, aprendo nuove prospettive per la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio artistico. A Cremona, nella sede del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, studiosi ed esperti si sono confrontati durante due giornate di studio dal titolo “Patrimoni Intelligenti”, dedicate al rapporto tra innovazione tecnologica e beni culturali.

La professoressa Elena Mosconi ha spiegato come “dal data entry, la raccolta di dati, la sistematizzazione, alla produzione di contenuti servono anche ad adeguare determinati patrimoni culturali alle sfide della contemporaneità e anche i gusti della contemporaneità. Attraverso dei protagonisti di primo piano del mondo non soltanto accademico ma soprattutto del mondo professionale si vuole dare ai nostri studenti e alla popolazione in generale un’idea ampia e articolata di quali siano gli usi dell’intelligenza artificiale applicati alle professioni“.

L’Università di Pavia dedica particolare attenzione all’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica e nella ricerca, non solo nelle discipline STEM, le materie scientifico-tecnologiche, ma anche in quelle umanistiche e questo convegno ne è un caso esemplare: “Valorizzare le conoscenze significa anche cercare i nuovi strumenti, le nuove metodologie per far conoscere e risparmiare il sapere a un ampio pubblico.

L’intelligenza artificiale è da considerarsi un’alleata in questo senso. L’intelligenza artificiale permette di riscoprire patrimoni, la conservazione, tutto ciò che appartiene alla tradizione del passato può essere rivitalizzato, rivisitato e conosciuto attraverso questo strumento dell’intelligenza artificiale” ha sottolineato Federica Villa Prorettrice alla Valorizzazione delle Conoscenze dell’Università di Pavia.

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