Cronaca

Tecnologia, investimenti e opportunità: gli industriali cremonesi guardano all’aerospazio

Tra i relatori della conferenza organizzata nel pomeriggio di giovedì, importanti esponenti di settore nazionali e internazionali. Tema: l’aerospace and defence

L'incontro nella sede dell'Associazione industriali di Cremona
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È un settore in fortissima crescita che, a livello mondiale, vale poco meno di mille miliardi di dollari, di cui oltre un terzo solo in Europa.
È l’aerospace and defence, il comparto dell’aerospazio e della difesa: un’industria ad alta e altissima tecnologia che progetta, costruisce e mantiene aeroplani, veicoli spaziali, droni e sistemi di sicurezza civili e militari.

Di questo si è discusso nella sede dell’Associazione Industriali di Cremona, durante un incontro dedicato alle opportunità per le imprese del territorio. Un settore che, contrariamente a quanto si possa pensare, non riguarda solo la meccanica: nella filiera operano anche piccole e medie imprese attive in elettronica, chimica, plastica, materiali avanzati, tessile ed engineering.

Al centro del pomeriggio una domanda chiave: come possono le aziende cremonesi entrare in questa partita strategica per il futuro? A provare a dare una risposta è stato Alessio Cè, presidente del Comitato Piccola Industria di Cremona e tra gli organizzatori dell’iniziativa.

“Seguiamo una traiettoria indicata da Confindustria Roma – spiega Cè –. Aerospace and Defense è una prospettiva molto importante per le aziende del territorio. Il settore spazia dalla chimica al tessile, dalla meccanica ai servizi tecnologici: la nostra provincia abbraccia tutte queste filiere. Informarsi e confrontarsi con relatori come Leonardo ed Ernst & Young permette di capire cosa possono fare le nostre piccole imprese per affrontare questo tema. Oggi è importante parlarne perché sappiamo tutti cosa sta succedendo nel mondo. Lo Stato ha deciso di investire il 3,5% del PIL in difesa e aerospazio, e i maggiori player mondiali sono in Italia: i fornitori devono essere vicini alle nostre aziende. È un’opportunità da non perdere”.

“Anche nel mio comitato – aggiunge Cè – ci sono aziende di altissimo livello che possono entrare in questa partita. Questo incontro serve proprio a spiegare cosa serve per farlo. Le imprese hanno le capacità, ma spesso non lo sanno: ecco perché è un’occasione preziosa”.

Durante l’iniziativa spazio anche alle testimonianze di due figure di primo piano del settore: Daniele Di Giulio, Procurement Category Manager del gruppo Leonardo, e Ivan Losio, Partner ed Italian FAAS Leader di EY.

“È una delle filiere strategiche su cui le nostre aziende devono porre grande attenzione – sottolinea Losio –. Ha tassi di crescita superiori al 20% e previsioni nell’ordine del 25-30%. È un’occasione da interpretare non solo a livello italiano ma anche europeo. Abbiamo società faro che stanno guidando l’innovazione: ora occorre costruire e rafforzare l’intera supply chain italiana”.

Un’opportunità che arriva in un momento di forte trasformazione industriale.
“Sappiamo che alcuni settori sono in calo – prosegue Losio – come l’automotive o il bianco (produce grandi e piccoli elettrodomestici per la casa, ndr). Per le nostre aziende della meccatronica, della plastica e dei compositi questa può essere una chance per riconvertirsi. La sfida è uscire dalla comfort zone, innovare prodotti e mercati. Le imprese italiane sono sempre state leader in resilienza e innovazione: siamo certi che sapranno farsi trovare pronte anche questa volta”.

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