Il TCI apre le porte del suo archivio, digitalizzati gli scatti di Ezio Quiresi
Un viaggio nella memoria del Paese per riscoprire l’Italia attraverso lo sguardo del Touring Club Italiano
Il Touring club apre le porte del suo archivio attraverso il progetto Digitouring, un museo digitale moderno, un archivio vivo fatto di immagini, documenti e racconti che attraversano luoghi, epoche e persone. Un viaggio nella memoria del Paese per riscoprire l’Italia attraverso lo sguardo del Touring Club Italiano.
“Il Tuoring – spiega Mariella Morandi, console del TC – ha un archivio meraviglioso, fatto di fotografie, fatto di carte geografiche, di mappe, di riviste. Un patrimonio storico notevolissimo, perché ci fa attraversare l’Italia in tutta la sua storia, in tutta la trasformazione di questi ormai 130 anni. Una trasformazione enorme di cui oggi ovviamente non ci rendiamo ben conto, ma che capiamo perfettamente se guardiamo indietro, soprattutto attraverso le immagini”. In primo piano nella digitalizzazione gli scatti di Ezio Quiresi. Il legame tra il Touring Club Italiano ed Ezio Quiresi, uno dei più grandi fotografi cremonesi del dopoguerra, affonda le radici in una collaborazione storica e artistica di immenso valore. A partire dal 1957. “Quiresi era un fotografo straordinario, sia come sensibilità di inquadratura che come uso del bianco e nero, che bianco e nero non è poi, perché se guardiamo bene queste foto vediamo che in realtà ci sono mille sfumature. Il suo sguardo ci restituisce proprio questa Italia in trasformazione”.