Truffa sui falsi incentivi per le stufe a pellet: denunciato 42enne
A eseguire le indagini i Carabinieri di San Daniele Po, in seguito alla denuncia sporta da un 43enne di Pieve d'Olmi
I Carabinieri di San Daniele Po hanno denunciato a piede libero un 42enne bresciano con l’accusa di truffa. L’uomo, residente in provincia di Brescia e amministratore unico di una ditta operante nel settore del riscaldamento, è finito sotto la lente degli investigatori a seguito di una querela sporta lo scorso 22 giugno da un 43enne residente a Pieve d’Olmi.
La vittima aveva stipulato con l’azienda bresciana un contratto che prevedeva la fornitura e l’installazione di un’idrostufa a pellet, comprensiva della posa della relativa canna fumaria esterna e della gestione completa di tutte le pratiche burocratiche necessarie per ottenere i previsti incentivi regionali.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’imprenditore, ricorrendo ad artifizi e raggiri, avrebbe indotto il malcapitato a firmare un documento contenente una clausola di manleva a totale favore della ditta installatrice. La vittima, fiduciosa del servizio “chiavi in mano” offerto, aveva regolarmente provveduto a saldare l’intera somma concordata, pari a 13.735 euro.
Solamente con il passare del tempo il cittadino si è reso conto del raggiro subito: il cospicuo rimborso regionale che gli era stato garantito in fase di trattativa, ammontante a ben 8.940 euro, non è mai stato accreditato, proprio in virtù del mancato disbrigo delle pratiche, un’inadempienza coperta in modo fraudolento dalla liberatoria fatta firmare a sua completa insaputa.
Raccolti tutti gli elementi probatori e le documentazioni necessarie a comprovare l’illecito, i Carabinieri della Stazione di San Daniele Po hanno concluso gli accertamenti informando l’Autorità Giudiziaria e deferendo formalmente l’amministratore della ditta per il reato di truffa.