Allontanato dalla famiglia, invia video shock all’assistente sociale: condannato
L'imputato, un romeno, è stato ritenuto colpevole di stalking. Processato con il rito abbreviato, è stato condannato a un anno, un mese e dieci giorni
Un anno, un mese e dieci giorni di reclusione: questa la condanna del giudice per l’udienza preliminare nei confronti di un 44enne romeno accusato di stalking nei confronti dell’assistente sociale che era stata incaricata della presa in carico del nucleo familiare dell’imputato, accusato di maltrattamenti alla ex compagna. Per l’uomo, processato con il rito abbreviato, il pm Federica Cerio aveva chiesto la condanna a un anno e dieci mesi. Come risarcimento alla parte civile, rappresentata dall’avvocato Elena Pisati, il giudice ha disposto la somma di 3.000 euro.
In seguito ai maltrattamenti, il 44enne era stato sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex, a protezione della vittima e anche del figlio minorenne. L’uomo se l’era presa con l’assistente sociale, insultata e minacciata di morte sia per telefono che via messaggi e anche tramite l’invio di video su WhatsApp.
La donna, per paura, si era vista costretta a cambiare le proprie abitudini di vita: era costantemente guardinga ogni volta che usciva dal lavoro e cambiava i luoghi di parcheggio della macchina, privilegiando aree coperte da impianti di videosorveglianza nel timore di eventuali ritorsioni da parte del romeno.

A partire dal 20 agosto del 2025, dopo il collocamento dell’ex compagna e del figlio in una struttura protetta, l’uomo aveva cominciato a prendere di mira l’assistente sociale, inviandole messaggi vocali offensivi e denigratori, dicendole che le avrebbe fatto del male e che l’avrebbe ammazzata. “Continua, continua a ignorarmi e a non farmi vedere il bambino”, le scriveva. “Quando ci incontreremo per sbaglio, face to face, non sarà bene, ti assicuro“.
Il 17 settembre del 2025, in un video che le aveva inviato, era inquadrato un fusto con un fuoco acceso e con dei vestiti che bruciavano. Erano i vestiti della ex compagna. “Vedi questo fuoco?”, era il messaggio vocale che il 44enne aveva inviato alla vittima. “Brucerai anche te lì dentro se ci incontriamo“.